Il fitness del vicino è sempre più verde
di andrea muzzarelli
Il verde giova alla forma fisica, e la scienza lo conferma. Stando ai risultati di una ricerca condotta in otto città europee dall'Università di Glasgow e dal WHO European Centre for Environment and Health di Bonn, le persone che vivono in aree urbane con scarsa o nulla vegetazione possono più facilmente diventare obese rispetto a coloro che risiedono in zone più verdi.
Chi vive a stretto contatto con la natura tende infatti ad adottare uno stile di vita attivo che riduce drasticamente (del 40% circa) l'eventualità di sviluppare problemi di peso. Le considerazioni emerse dallo studio evidenziano quanto possa incidere l'ambiente sulle abitudini delle persone: un invito ai club a riflettere maggiormente non solo sulla tipologia delle attività proposte, ma anche sul contesto nel quale svolgerle.
Perché, ad esempio, non puntare maggiormente sulle attività outdoor?
In questo articolo ci occupiamo del Green Gym, un'altra interessante attività all'aria aperta nata quasi dieci anni fa in Gran Bretagna.
Mantenersi attivi proteggendo l'ambiente
Nel 1997 William Bird, medico presso il Common Health Centre di Sonning (una piccola cittadina costruita sulle rive del Tamigi), ideò un'attività alternativa al tradizionale esercizio fisico normalmente proposto ai pazienti in riabilitazione. Con la collaborazione del British Trust for Conservation Volunteers (BTCV), associazione di volontariato per la salvaguardia e il recupero degli spazi verdi, fu così avviato un progetto pilota che portò alla nascita del Sonning Common Group.
I partecipanti si riunivano con una certa frequenza settimanale e, dopo una fase di riscaldamento, si dedicavano a numerose attività quali il giardinaggio, la costruzione di recinti, siepi e sentieri, la sistemazione di aree collinari, la cura di piante e animali... Tutte attività svolte all'aperto e contraddistinte da un importante denominatore comune: l'utilità sociale.
Il successo del progetto è stato tale da indurre il BTCV a fare di Green Gym un'iniziativa permanente: secondo Yvonne Trchalik, development manager di questa attività, il consenso ottenuto è facile da spiegare: "Non tutti amano fare attività fisica all'interno di un fitness club. Con Green Gym, queste persone hanno la possibilità di muoversi nel verde facendo qualcosa di costruttivo e di gratificante."
Nel corso degli anni, la diffusione della disciplina è stata incoraggiata in diverse località del Regno Unito attraverso la concessione di licenze e la costituzione di gruppi locali di volontari (Green Gym Community Groups). Questi gruppi hanno la libertà di gestirsi in modo autonomo, ma devono naturalmente rispettare standard e regole previste dal BTCV, che offre preziosi servizi di supporto a livello consulenziale, formativo e assicurativo.
Oggi in Gran Bretagna si contano più di 70 Green Gym Projects, ciascuno dei quali organizza almeno una sessione alla settimana. La diffusione dell'iniziativa ha permesso di coinvolgere più di 6.000 persone nella tutela dell'ambiente e nello svolgimento di attività socialmente utili.
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