Chili di troppo e sigarette: moderare non basta
di andrea muzzarelli
Fumo e sovrappeso in giovane età comportano un rischio più alto di morte precoce. Per gli obesi non fumatori il pericolo è identico a quello dei magri che fumano più di 10 sigarette al giorno, ovvero il doppio rispetto ai ragazzi che non fumano e si tengono in forma.
Queste le conclusioni di uno studio condotto dalla Obesity Unit del Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sul British Medical Journal. I ricercatori svedesi hanno rilevato non solo che nella tarda adolescenza l’obesità e il forte tabagismo sono ugualmente pericolosi, ma che lo sono anche il semplice sovrappeso e poche sigarette al giorno.
La ricerca è stata svolta analizzando i dati di 46mila diciottenni maschi svedesi sottoposti ai test per la leva obbligatoria fra il 1969 e il 1970, quando vennero registrati l’abitudine al fumo e l’indice di massa corporea, e poi seguiti fino al 2007. Dei ragazzi di allora, nell’arco dei 37 anni considerati, sono deceduti in 2.897.
La mortalità è risultata identica per gli obesi non fumatori e per i forti fumatori di peso normale (25 decessi ogni 10mila anni-persona), cioè più che doppia rispetto a quella dei non fumatori in peso forma (11 decessi ogni 10mila anni-persona). Simili anche i dati dei ragazzi in sovrappeso ma non fumatori e di quelli che fumavano da una a dieci sigarette al giorno ma non avevano chili in più (rispettivamente 16 e 18 decessi ogni 10mila anni-persona).
«Il nostro lavoro – hanno dichiarato i ricercatori del Karolinska Institutet – ha dimostrato un notevole aumento di rischio legato sia al fumo sia all’obesità. Anche se manca ancora una misura certa dell’interazione fra i due fattori, resta cruciale la necessità di un’efficace prevenzione del tabagismo e dell’obesità, così come di iniziative che puntino a far smettere di fumare e perdere peso.»



