Contro infarti e diabete la miglior cura è quella di stimolare la diuresi
di roberto bonafini
I farmaci che stimolano la diuresi sono risultati di gran lunga i più efficaci nel prevenire le cardiopatie e gli infarti.
Lo sostiene uno studio pubblicato dal National Heart, Lung, and Blood Institute. Messi a confronto con le cure più diffuse, i rimedi che vanno ad incidere sulla produzione di urina hanno offerto risultati migliori: dal 19 al 50% nell’incidenza delle diverse patologie.
Una diuresi particolarmente efficace consente infatti di smaltire rapidamente zuccheri e lipidi contenuti nel sangue, abbassando il livello di colesterolo e sventando il rischio di ipertensione venosa e arteriosa.
La ricerca, denominata ALLHAT, avviata nel lontano 1994 ha comportato la somministrazione di questi tipi di farmaci su un campione piuttosto autorevole: oltre 42mila persone di età superiore a 55 anni. I partecipanti appartenevano a diversi gruppi etnici, incluse le persone di colore che tendono maggiormente a cardiopatie e diabete.
I risultati sono stati strabilianti per gli stessi ricercatori: rispetto a cure più recenti ritenute molto efficaci, la stimolazione della diuresi ha dimostrato un’efficacia generale superiore del 24%.
Nello specifico, è stata riscontrata una riduzione del 19% il rischio di malattie coronariche, del 37% il rischio di infarti, e del 49% il rischio di scompensi cardiaci. Inoltre ha ridotto del 70% il rischio di malattie connesse al corretto funzionamento dei reni.
Questa cura – ha voluto sottolineare Paula Einhorn responsabile del programma - va comunque associata con uno stile di vita mirato ad abbassare la pressione sanguigna. E i pazienti devono consultare il proprio medico prima di intraprenderla”.


