Ginnastica in acqua contro il diabete
di alice spiga
La National Swimming Pool Foundation® ha recentemente stanziato un nuovo fondo per finanziare una ricerca che esplorerà i benefici sulla salute derivati dagli esercizi in acqua per le persone affette dal diabete di tipo 2.
In America ci sono infatti 21 milioni di persone affette da diabete e circa 41 milioni di pre-diabetici. Se è vero che è presente una forte predisposizione genetica per il diabete di tipo 2, è altresì vero che questo disturbo peggiora con l’età, l’eccesso di peso e l’inattività; più di una persona su cinque con oltre 60 anni soffre di questo tipo di diabete.
“L’America - ha puntualizzato Thomas M. Lachocki, Ceo di NSPF - è mobilitata per combattere l’obesità, i problemi di cuore e le malattie croniche come diabete e depressione che colpiscono in particolar modo i bambini e gli anziani. Le attività in acqua non potranno giocare un ruolo nella lotta contro il diabete senza un supporto scientifico adeguato”. “I fondi stanziati aiuteranno la ricerca scientifica a comprendere come l’attività acquatica possa venire in aiuto della lotta contro queste malattie.”
Proprio a tal fine l’associazione ha destinato quasi 50.000$ a sostegno della ricerca del Dr. Guy Hornsby della West Virginia University School of Medicine, che metterà a confronto gli effetti fisici e psicologici su coloro che soffrono del diabete di tipo 2 nello svolgere esercizi a terra a confronto con quelli in acqua.
L’attività fisica è riconosciuta come una delle maggiori modalità terapeutiche per il diabete di tipo 2. Sfortunatamente però coloro che svolgono attività fisica non sono la maggioranza. I professionisti nelle cure del diabete hanno tentato per anni di cercare una forma di attività fisica appropriata che potesse apportare i benefici desiderati e fosse nel contempo accettata dalla maggior parte dei pazienti. Fino ad ora, però, la maggioranza dei pazienti diabetici risulta in forte sovvrappeso, a questo proposito gli esercizi in acqua dovrebbero risultare l’ideale per ridurre tale problema.
“Dopo i primi tre mesi, rileva ancora il dott. Hornsby, circa 1/3 del gruppo rinuncia perché non trova divertenti i tipi di esercizi”.
“Noi lavoreremo con due gruppi di 16 pazienti, uno farà esercizi in acqua e l’altro a terra e, alla fine dei 12 mesi, contiamo di vedere risultati incoraggianti sulla salute di entrambi i gruppi, con un maggiore grado di divertimento nel gruppo in acqua. Lo studio includerà pazienti di età compresa tra i 18 e i 65 anni; 16 lavoreranno per 12 mesi con un programma di esercizi a terra che include una tipica combinazione di tapis roulant, sollevamento pesi e stretching. Gli altri 16 lavoreranno in acqua con un programma simile, con movimenti in acqua profonda, potenziamento muscolare e stretching”.
Per monitorare entrambi i gruppi ci saranno i normali test prescritti comunemente a pazienti affetti da diabete come i livelli di glucosio, di glicemia e di insulina, l’A1C, il colesterolo, i grassi nel sangue, la perdita di peso in associazione con l’aumento della massa muscolare. Oltre a questi test di base, i pazienti verranno sottoposti a test psicologici per sondare il loro livello di piacere nel praticare gli esercizi.
“Il nostro obiettivo finale –ha concluso il ricercatore - è di fare in modo che gli esercizi standard prescritti vengano svolti, in modo da migliorare il tenore di vita delle persone malate e arginare una patologia cronica che può comportare serie complicazioni a lungo termine.”



