Il body building è salutare come la corsa
di roberto bonafini
Il sollevamento pesi? Lungi dall’essere una pratica utile solo per sfoggiare i muscoli, ha gli stessi benefici effetti della corsa.
Secondo uno studio condotto dalla Boston University School of Medicine, entrambe le attività permettono di bruciare grassi e di scongiurare il rischio di diabete.
Gli scienziati americani hanno creato in laboratorio topi dotati di un gene che, una volta attivato, ha dato loro muscoli simili a quelli prodotti dal sollevamento pesi. Quando il gene è stato disattivato, i topi, sottoposti a una dieta alimentare da fast food, sono in breve tempo diventati obesi, e hanno sviluppato problemi al fegato.
Una volta riattivato, il “gene dei pesi” ha poi consentito alle cavie di bruciare il grasso in eccesso, dimostrando anche di essere in grado di prevenire il diabete di tipo II. Il segreto sembra risiedere in particolari muscoli, il Tipo II, che si sviluppano con il sollevamento pesi. Come ha spiegato Kenneth Walsh, uno dei ricercatori, «abbiamo dimostrato che questi muscoli non sono utili solo per sollevare oggetti pesanti, ma anche nel controllo del metabolismo corporeo.» «Quando questi muscoli sono sviluppati – ha confermato il professor Ken Fox della Bristol University – si brucia energia anche se non si pratica un’intensa attività fisica.
Una scoperta che potrebbe essere particolarmente utile per le persone anziane. Senza contare la gratificazione legata al fatto che gli effetti degli esercizi di resistenza compaiono molto rapidamente.»
I risultati sono stati strabilianti per gli stessi ricercatori: rispetto a cure più recenti ritenute molto efficaci, la stimolazione della diuresi ha dimostrato un’efficacia generale superiore del 24%.
Nello specifico, è stata riscontrata una riduzione del 19% il rischio di malattie coronariche, del 37% il rischio di infarti, e del 49% il rischio di scompensi cardiaci. Inoltre ha ridotto del 70% il rischio di malattie connesse al corretto funzionamento dei reni.
Questa cura – ha voluto sottolineare Paula Einhorn responsabile del programma - va comunque associata con uno stile di vita mirato ad abbassare la pressione sanguigna. E i pazienti devono consultare il proprio medico prima di intraprenderla”.


