Mens sana in corpore sano
di Chiara La Piana
Tutto muscoli e niente cervello?
Uno studio condotto dall’Istituto di Neuroscienze e Fisiologia dell’Università di Goteborg, guidato dal professor Michael Nilsson, ha definitivamente “sfatato” il noto detto popolare. Recentemente pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), l’articolo ha ribadito quanto già più volte ipotizzato in ambito scientifico, e cioè che chi allena il proprio fisico allena anche la mente.
Il professore Nilsson e il suo team di ricercatori hanno analizzato un campione di 1.200 svedesi chiamati a svolgere il servizio militare tra il 1950 e il 1976. In particolare, sono stati analizzati i test (eseguiti durante il periodo di leva) sulle prestazioni fisiche e sul quoziente d’intelligenza. I risultati hanno evidenziato una chiara correlazione tra esercizio fisico e abilità cognitive, in particolare nelle aree del pensiero logico. Con una precisazione: il miglioramento dell’intelligenza è legato al potenziamento cardiovascolare, non all’aumento della forza.
Come ha spiegato il professor Nillson, «essere in forma vuol dire avere un cuore in salute e polmoni efficienti, capaci di rifornire il cervello con molto ossigeno. Questa può essere una delle ragioni per cui abbiamo individuato una correlazione tra Q.I. e fitness, ma non con la forza».
Un altro interessante aspetto emerso dallo studio scientifico è che, in base alle analisi condotte su coppie di gemelli, la relazione fitness-Q.I. risulta essere dovuta più a fattori ambientali che a questioni genetiche.



