Prevenire è sempre meglio che curare
di davide venturi
Fumo e sovrappeso in giovane età comportano un rischio più alto di morte precoce. Per gli obesi non fumatori il pericolo è identico a quello dei normopeso che fumano più di 10 sigarette al giorno, ovvero il doppio rispetto ai ragazzi estranei al tabagismo che si tengono in forma.
È quanto emerso da uno studio condotto dalla Obesity Unit del Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sul British Medical Journal. I ricercatori svedesi hanno rilevato non solo che nella tarda adolescenza l’obesità e il forte nicotinismo sono ugualmente pericolosi, ma che lo sono anche il semplice sovrappeso e l’abitudine a fumare poche sigarette al giorno.
La ricerca è stata svolta analizzando i dati di 46.000 diciottenni maschi fumatori sottoposti ai test per la leva obbligatoria fra il 1969 e il 1970 nel corso dei quali era stato misurato il loro indice di massa corporeo.
Questo campione, ritenuto rappresentativo dell’universo di riferimento, è stato monitorato fino al 2007, ossia per quasi quarant’anni, lasso di tempo nel corso del quale 2.897 sono deceduti. L’incidenza della mortalità è risultata pressoché identica per gli obesi non fumatori e per i forti fumatori normopeso, ovvero più che doppia rispetto ai non fumatori con peso nella norma. E la stessa omogeneità è stata rilevata per gli individui in sovrappeso non fumatori e i normopeso che fumavano circa 10 “bionde” al giorno.
«Questo studio – hanno commentato i ricercatori del Karolinska Institutet – ha dimostrato che fumo e sovrappeso incidono sensibilmente sull’aspettativa di vita, nonostante non sia ancora stata misurata l’interazione tra i due fattori. Prevenire obesità e tabagismo con iniziative mirate resta un imperativo categorico per il bene di tutti.»



