Quarantenni in forma con 27 flessioni
di roberto bonafini
Le care e vecchie flessioni restano la prova del nove del benessere, il test più semplice, più veloce e in cui è impossibile barare.
Lo apprendiamo da un articolo il New York Times nel quale emerge che un uomo di quarant'anni dovrebbe riuscire a farne almeno 27, mentre a una donna basta contare fino a 16. A sessant'anni l'asticella si abbassa un po', ne servono 17 per i signori e 6 per le signore.
Due le motivazioni tecniche, primo: per perdere peso gli esercizi di aerobica non bastano, se si lavora anche sulla forza e sulla resistenza i grassi bruciano fino a tre volte più in fretta, un suggerimento utile, soprattutto in un Paese come il nostro in cui gli obesi hanno raggiunto quota 14%; secondo: il lavoro a corpo libero resta sempre e comunque l'allenamento migliore, perché aiuta a mantenere equilibrato il rapporto — troppo spesso sottovalutato — tra il peso e la potenza.
Nessuno è comunque mai troppo anziano, anzi: il segreto di un buon invecchiamento è arginare il più possibile quel 30% di forza muscolare che mediamente si perde dai 20 ai 70 anni.
Le flessioni poi possono rivelarsi un allenamento preziosissimo per limitare i danni delle cadute, quando mani e gomiti più tonici possono essere la salvezza di costole e bacini.



