Coldiretti, durante il lockdown il 44% degli italiani è ingrassato

Studio Coldiretti
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A cura della Redazione
Mercoledì, Novembre 18, 2020
Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, diffusa in occasione della presentazione dei dati relativi al 2019 elaborati da Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell`Iss, il 44% degli italiani durante il lockdown ha mangiato di più e si è mosso di meno, ingrassando.

Che durante il lockdown di marzo il cibo avesse sostituito in larga parte quella socialità che, in una lontana epoca pre-Covid, ci teneva impegnati nelle ore extra-lavorative ce n’eravamo accorti: tutto d’un tratto, spaghetti e ciambelloni avevano sostituito variopinti beveroni alcolici e buffet di stuzzichini dell’ora dell’aperitivo, ovunque il lievito di birra era sparito dai supermercati nemmeno fosse Amuchina e tutti si cimentavano nell’allevamento di lievito madre con la determinazione di un Aldo Montano alle Olimpiadi. Dunque, nessuna sorpresa se ora Coldiretti ci dice che il lockdown ci ha fatti ingrassare. Il 44% degli italiani, in particolare, in quei mesi difficili e isolati, tra lo smart work, le autocertificazioni e le app per prenotare l’ingresso al supermercato, ha mangiato di più e si è mosso parecchio di meno.

Il risultato: abbiamo messo su peso.

In che maniera e misura lo rivela un’analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, diffusa in occasione della presentazione dei dati relativi al 2019 elaborati da Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell`Iss.

“La pandemia da Covid - spiega Coldiretti - ha avuto un impatto sul peso di grandi e piccini, sia per la difficoltà di fare movimento all'aria aperta, sia per quella di seguire una dieta corretta. Al contrario, è aumentato il tempo trascorso davanti agli schermi e il consumo di alimenti conservati”. Il terribile mix divano + computer/tv + pranzi e cene luculliani ha impigrito ben il 53% degli italiani, fa i conti Coldiretti, una condizione che ha perfino aggravato la situazione segnalata dall'indagine Okkio alla Salute nel 2019, con un bambino su due che non fa una colazione adeguata al mattino, uno su 4 che beve quotidianamente bevande zuccherate gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno mentre un bambino su 5 non ha fatto attività fisica.

Per contrastare questa tendenza, Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. “L'obiettivo - illustra Coldiretti - è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura”.

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