Fitness tracker, aiutano a dimagrire?

Jogging
Autore: 
Redazione
Mercoledì, Ottobre 26, 2016
Un recente studio condotto dall’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti, mette in discussione l’efficacia dei dispositivi indossabili per il monitoraggio dell’esercizio fisico finalizzato al dimagrimento

L’efficacia dei fitness tracker, i dispositivi indossabili per il monitoraggio dell’esercizio fisico, è stata recentemente testata da uno studio condotto dall’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania, nell’ambito delle attività finalizzate alla perdita di peso.

Dalla sperimentazione è emerso che questi “gadget tecnologici” – venduti in 274,59 milioni di esemplari nel 2016 – non sempre aiuterebbero realmente a dimagrire. Come hanno spiegato i ricercatori statunitensi, la perdita di massa grassa è un impegno a lungo termine che richiede una buona dose di motivazione, e l’acquisto di un fitness tracker non è sufficiente a garantirne il rispetto.

I risultati di questo interessante studio, durato ben due anni, si basano sull’osservazione di un campione composto da 471 giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, obesi o in sovrappeso, impegnati in un programma comportamentale per la perdita di peso.

«Ciascun partecipante – ha spiegato in un’intervista rilasciata a Pbs Newshour il Professor John Jakicic, presidente del dipartimento Salute e Attività fisica dell’Università di Pittsbourgh e coordinatore del progetto di ricerca – ha tenuto un diario della propria dieta, ridotto drasticamente il consumo di grassi e si è allenato regolarmente. Dopo sei mesi dall’inizio dell’esperimento, abbiamo fornito un servizio di assistenza psicologica telefonica, inviato sms “promemoria” e consentito l’accesso a siti web dedicati alla salute. Tutto questo è stato fatto per incoraggiare i partecipanti a portare a termine il programma. Inoltre, metà di loro ha ricevuto un armband in grado di misurare l’intensità dell’attività fisica svolta sulla base dell’equivalente metabolico (Met). Al termine dei 24 mesi di indagine – ha concluso Jakicic – tutti i partecipanti sono stati pesati: il gruppo che non indossava il fitness tracker ha perso più chili rispetto a chi lo indossava, ossia 5,9 contro 3,5».

Ad oggi, gli approcci comportamentali classici al dimagrimento resterebbero la soluzione più efficace.

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