Scegliere diete sostenibili per migliorare la qualità della vita

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A cura della Redazione
Mercoledì, Ottobre 14, 2020
Scegliere diete sostenibili per migliorare la qualità della vita e, al contempo, proteggere il Pianeta. Lo afferma la Fondazione Barilla, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, il 16 ottobre.

Scegliere diete sostenibili per migliorare la qualità della vita e, al contempo, proteggere il Pianeta. Lo afferma la Fondazione Barilla, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che si svolgerà il 16 ottobre. In particolare, Fondazione Barilla spiega che "il nostro attuale sistema alimentare, dal campo alla tavola, contribuisce fino al 37% delle emissioni globali di gas serra. Un concetto sintetizzato dalla 'Doppia Piramide Alimentare e Ambientale', che evidenzia come gli alimenti che favoriscono la salute (ortaggi, frutta, olio extravergine di oliva, frutta secca, cereali integrali, base della Dieta Mediterranea) siano anche quelli con minore impronta ecologica.

“Oggi - spiega Marta Antonelli, Direttore Ricerca di Fondazione Barilla - il 91% dei decessi nazionali è dovuto a malattie non trasmissibili causate, tra i vari fattori, anche da scelte che facciamo a tavola (oltre 3 milioni di persone convivono col diabete, mentre il 44% dei decessi dipende da malattie cardiovascolari). Possiamo tutelare la nostra salute e quella dell’ambiente, come evidenziato anche dalla Farm to Fork Strategy dell’UE, partendo dal piatto. Tutti abbiamo un ruolo centrale in questo cambiamento: le organizzazioni internazionali e la società civile, le aziende e i cittadini possono e devono contribuire a un sistema alimentare più equo, sano, giusto e rispettoso dell’ambiente attraverso azioni concrete che sappiano adottare una visione sistemica capace di connettere in modo coerente tutti i problemi della malnutrizione, dal dramma della fame al problema dell’obesità. Il recente riconoscimento del Premio Nobel per la Pace al World Food Programme ribadisce ulteriormente l’importanza di intensificare gli sforzi di tutti per assicurare un futuro migliore alle persone e al Pianeta garantendo a tutti l’accesso a cibo sano e sostenibile”.

“Tutti dobbiamo comprendere l’importanza di adottare diete sane e sostenibili e la centralità delle nostre scelte alimentari quotidiane nella tutela della nostra salute e del Pianeta. Per mettere in pratica soluzioni concrete e ribadire il ruolo di ognuno (cittadini, formatori, società civile e decisori) nel ripensare i nostri sistemi alimentari, Fondazione Barilla ricorda l’appuntamento con la prossima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che organizzeremo il 1 dicembre per immaginare e preparare un futuro più sostenibile”, conclude Anna Ruggerini, Direttore Operativo di Fondazione Barilla.

“Aumentare la consapevolezza e l’informazione” e “Consentire l’adozione di scelte alimentari sane e sostenibili” sono due delle 10 azioni presenti all’interno del piano d’azione sviluppato dalla Fondazione Barilla, dal titolo “The Time to Fix the Global Food System is Now: 10 Actions From Farm to Fork”. La strategia parte da quanto presentato dalla Commissione Europea nella sua From Farm to Fork Strategy e si rivolge a tutti gli attori (governi, imprese, finanza, mondo accademico, società civile e cittadini) per ripensare i nostri sistemi alimentari in chiave sostenibile e nel rispetto dei 17 SDG dell’Agenda 2030 dell’ONU. L’obiettivo è guardare al cibo con un approccio olistico, per trasformare in modo sistemico il modo in cui guardiamo al cibo dal campo alla tavola al fine di:

  1. Migliorare standard e terminologie
  2. Rafforzare i sistemi di misurazione
  3. Incoraggiare l’impegno delle aziende su salute e sostenibilità
  4. Promuovere la digitalizzazione delle informazioni
  5. Identificare il costo reale del cibo
  6. Migliorare la sicurezza e diversità delle sementi e la rigenerazione del suolo
  7. Mobilitare tutti gli attori
  8. Aumentare la consapevolezza e l’informazione
  9. Consentire l’adozione di scelte alimentari sane e sostenibili
  10. Creare resilienza globale

Photo by Khamkhor on Unsplash

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