Il mercato statunitense continua a crescere

Skyline New York
Autore: 
Redazione
Venerdì, Agosto 30, 2019
L’ultima edizione di “Profiles of Success”, lo studio annuale dell’IHRSA che analizza il mercato statunitense dei fitness club, fornisce agli operatori italiani interessanti dati sul mercato più maturo a livello globale, da leggere in ottica bench marking.

La trentaseiesima edizione di Profiles of Success, il resoconto dello studio annuale con il quale l’IHRSA analizza il mercato statunitense dei fitness-wellenss club, fotografa un settore dinamico che, nel corso del 2017, ha registrato una crescita sia degli introiti sia del numero di iscritti, rispettivamente +5,3% e +2,8%. I club appartenenti a catene hanno fatto registrare il maggiore incremento del fatturato annuale (+7%), mentre i club indipendenti, il cui fatturato è cresciuto del 2,8% rispetto all’anno precedente, hanno registrato un eccellente tasso di fidelizzazione medio pari al 72,4% (66,7% per le catene). I club più piccoli hanno registrato un introito medio per iscritto pari a 479,70 dollari, mentre i club di dimensioni superiori hanno raggiunto quota 975,30 dollari.

Nel corso del 2017, il mercato statunitense ha generato un giro d’affari pari a 30 miliardi di dollari (27 nel 2016) grazie a 38.477 club (36.540 nel 2016) frequentati da circa 60,9 milioni di statunitensi (57,3 milioni nel 2016), Più di metà (51%) di questi quasi 61 milioni di consumatori erano iscritti sia a un club polivalente sia a un centro esclusivamente fitness, mentre circa il 40% ha utilizzato studi specializzati in personal training/small group training, yoga/Pilates/barre, indoor cycling/rowing, bootcamp/cross training, boxe/mixed martial arts e in specifiche discipline sportive.

Per quanto concerne il tasso di frequenza, in media gli iscritti hanno utilizzato il proprio club 98 volte nel corso dell’anno, 5 giorni in meno rispetto al 2016 (103 giorni). Il 42% degli iscritti ha utilizzato il club almeno 100 volte nell’arco di 12 mesi e questa fascia di assidui frequentatori è cresciuta significativamente dal 2010, passando da 22 milioni a 25,6 nel 2018.

Un dato interessante, osservato negli ultimi anni, è il drastico calo del costo di acquisizione di ogni nuovo iscritto per il processo di vendita e la relativa attività di marketing, passato dai 118 dollari del 2013 ai 66 del 2016, risaliti a 98 nel 2017 a causa dell’inasprimento della competizione. Lo studio rivela inoltre che 3 dollari su 10 incassati dai club sono stati generati da servizi extra abbonamento, come personal training, pilates, consulenza nutrizionale e spa. Un dato interessante in quanto legato all’innalzamento del tasso di fidelizzazione (che ha mediamente raggiunto il 70%), a conferma che più gli iscritti spendono più restano. E la fedeltà della clientela è preziosa in quanto consente agli operatori di dedicare meno tempo e risorse economiche all’acquisizione di nuovi iscritti.

 

Ti è piaciuto questo articolo? È un piccolo estratto del resoconto dell’ultima edizione dello studio “Profiles of Success”, pubblicata nel n. 170 della rivista Il Nuovo Club, in uscita a metà settembre.

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