Il tennis fa bene anche agli over 65

Campo da tennis
Lunedì, Dicembre 16, 2019
Il tennis non è pericoloso nemmeno per i senior. Un recente studio sfata questo mito dimostrando che, al contrario, può essere un toccasana anche per chi ha suoperato i 65 anni di età.

Giocare regolarmente a tennis fa bene anche a chi è più avanti con l’età, lo dimostra uno studio sostenuto dalla Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGE) e dalla Onlus Salute e Società svolto su 145 membri del Circolo del Tennis Roma e 185 individui che non praticano tennis, tutti con un’età media di 74,5 anni. I risultati dell’indagine hanno sfatato finalmente il mito che vede questo sport come poco adatto ai più adulti perché pericoloso per il cuore. Basterebbe infatti restare in allenamento e farsi tenere sotto controllo da un medico per poter giocare a tennis in tutta tranquillità.

Alessandro Boccanelli, autore dell’indagine e presidente SIGCE, ha chiarito che il tennis “non fa parte delle attività consigliate in fasce d’età più avanzate perché il gioco prevede molti scatti, spostamenti rapidi e improvvisi ed esiste la possibilità di innescare aritmie, al punto che si sono effettivamente registrati casi di infarto sul campo. Tuttavia la nostra casistica dimostra che non ci sono rischi se si è ben allenati e soprattutto sotto controllo: un check-up regolare al cuore è indispensabile per giocare in sicurezza e guadagnare in prevenzione cardiovascolare grazie a un'attività divertente e salutare. Non ci sono divieti assoluti, adattando il grado di sollecitazione alle proprie condizioni fisiche; è però raccomandabile avere piccole accortezze, come non dimenticare mai un adeguato riscaldamento e lo stretching prima e dopo il gioco oppure preferire le partite in doppio anziché in singolo, oppure ancora giocare con un cardiofrequenzimetro se si è già avuto qualche problema al cuore”.

Giocare a tennis regolarmente aiuta a mantenere una pressione sanguigna a livelli ottimali e a tenere sotto controllo patologie quali il diabete, l’ictus, l’ipertrofia ventricolare sinistra, il rigurgito aortico e la stenosi della valvola aortica, ma bisogna in ogni caso evitare di esagerare: i cardiologi raccomandano, in caso di idoneità, di giocare a giorni alterni e per non più di un’ora in singolo e un’ora e mezza in doppio, svolgere una regolare attività aerobica e fermarsi immediatamente in caso di affanno o dolore al petto.

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