Infarto in palestra, salvato dal defibrillatore

Infarto in palestra, salvato dal defibrillatore big
A Bologna un sessantaseienne supera l'arresto cardiaco grazie ai soccorsi tempestivi e competenti di due istruttori che hanno utilizzato il defibrillatore

Cesare Ornati, bolognese di 66 anni, poco dopo le 10 del mattino del 2 maggio scorso è stato colpito da infarto mentre si trovava negli spogliatoi del club Virgin Active di Casalecchio di Reno, alle porte del capoluogo emiliano, e si è salvato grazie alla prontezza e alla preparazione al soccorso di due istruttori.

Come di consueto, da circa un anno e mezzo, si stava accingendo a intraprendere la sua sessione di allenamento consigliatagli dai medici per mantenere in esercizio il cuore dopo aver subito il primo infarto. Aldo Solferini, che lavora nel club, è intervenuto con prontezza, mettendo a frutto le ore di addestramento al soccorso svolte nell’ambito del progetto Pronto Blu dell’Azienda USL di Bologna. Grazie alla collaborazione del collega Matteo Lazzarini, che ha allertato il 118 ed è andato a prendere il defibrillatore semi-automatico, ha rianimato Ornati.

Quando sono arrivate l’ambulanza e l’auto medica – appena nove minuti dopo la chiamata – Cesare Ornati si è rianimato. In ambulanza il suo elettrocardiogramma è stato inviato in tempo reale al reparto di cardiologia dell’Ospedale Maggiore dove il primario – il dottor Giuseppe Di Pasquale – ha predisposto l’immediato intervento di angioplastica coronarica con la classica tecnica del palloncino.

Il progetto Pronto Blu da anni promuove la diffusione della defibrillazione sul territorio della provincia di Bologna con un obiettivo ben preciso: far sì che il maggior numero possibile di “non sanitari” possa defibrillare persone colpite da arresto cardiorespiratorio prima dell’arrivo dell’ambulanza. Riuscire a imprimere la prima scarica entro i primi 5 minuti dall’arresto cardiaco significa poter salvare molte vite.

Fino ad oggi il118 del capoluogo felsineo ha formato 1.250 persone e intende allargare il più possibile la portata di questa  iniziativa coinvolgendo diverse realtà collettive, scuole in primis. Un progetto, è proprio il caso di dirlo, di importanza vitale che dovrebbe diffondersi su tutto il territorio nazionale.

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