A Londra il bus del fitness

Ride to Rebel Bus
Autore: 
Redazione
Mercoledì, Luglio 13, 2016
I club 1Rebel, neonato marchio britannico del fitness che si distingue innanzitutto per l’ambientazione unica, propone un nuovo servizio, anch’esso unico: uno studio di indoor cycling mobile, ossia un bus trasformato in micro fitness club dedicato a questa disciplina

1Rebel, i club recentemente aperti nel cuore di Londra e presentati su Fitness Trend, si distinguono per l’ambientazione unica nel suo genere, un mix audace tra una discoteche underground e un set cinematografici per film di fantascienza. I due club, che hanno l’ambizione di moltiplicarsi diventando una catena, hanno appena attuato un’iniziativa altrettanto originale e destinata a far parlare di sé: uno studio di indoor cycling mobile, più esattamente un bus trasformato in micro fitness club dedicato a questa disciplina che consente ai passeggeri di svolgere allenamenti, anche ad alta intensità, muovendosi sulle strade della capitale britannica.

Ride to Rebel Bus

Ovviamente tra le fermate c’è anche quella di fronte ai due club che offrono ai passeggeri uno sconto del 10% sul listino prezzi. Il bus è identificato anche dalla sigla R2R, ovvero Ride to Rebel, letteralmenmte "vai al club Rebel pedalando".

Share

LEGGI ANCHE

Digital fitness

Il rapporto sui trend previsti per il 2021 nel settore fitnes

Particolare copertina videocorsi

Il catalogo di videocorsi realiz

Ragazza in palestra con mascherina

Il Dipartimento per lo sport della Pres

Joystick videogame

È stata inaugurata lo scorso19 maggio,

Mario Draghi

Nella serata di lunedì 17 maggio, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgent

Gregorio Paltrinieri durante l'intervista

Dopo aver trionfato agli Europei di nuoto di Budapest, conquistando l’oro nella 5 e nella 10 chilometri e trascinando la compagine azzurra alla vittoria anche nella prova a squadre (insieme a Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi e Domenic