McFIT: tolleranza zero verso il doping

Foto di gruppo workshop "Train Clean to Feel Good"
Autore: 
Davide Venturi
Lunedì, Giugno 18, 2018
Con il workshop "Train Clean to Feel Good", tenutosi lo scorso 14 giugno a Milano, il network tedesco McFIT ha diffuso, innanzitutto tra i manager dei club italiani che hanno partecipato all'evento, un messaggio forte e chiaro: lotta dura contro tutte le sostanze illegali, molto pericolose per la salute, a favore di un fitness sano e pulito

L'utilizzo di sostanze illegali, molto pericolose per la salute, è molto diffuso anche tra i non professionisti del fitness e dello sport che fanno ricorso al doping per essere più forti, più muscolosi, più asciutti.

McFIT, il network di centri fitness low cost che conta più di 280 club in cinque paesi e 1,7 milioni di iscritti, lo scorso 14 giugno ha organizzato il workshop "Train Clean to Feel Good" presso la sede italiana del Gruppo, in Viale Fulvio Testi 29 a Milano.

L'iniziativa, alla quale ha partecipato anche Fitness Trend - Il Nuovo Club, è stata attuata per fornire ai club manager dei 29 club attualmente operativi in Italia uno strumento per diffondere tra i frequentatori un messaggio forte e chiaro che sintetizza la filosofia McFIT: “tolleranza zero” nei confronti del doping. Un modo, inoltre, per contribuire a una sana evoluzione del fitness a tutti i livelli.
McFIT prende così una posizione netta e incoraggia i propri abbonati a raggiungere gli obiettivi che si prefiggono circa la forma fisica in modo onesto e pulito, senza esporsi ad alcun rischio per la salute. I vertici del colosso fondato da Rainer Schaller sono consapevoli delle precise responsabilità che hanno nei confronti della più ampia comunità fitness d’Europa, così come di non potere, e tantomeno volere, controllare individualmente i soci. Ciò che possono e vogliono fare è divulgare  la cultura dell'esercizio fisico e dell'alimentazione sani e puliti.

 

Alessandro Politi

 

Al workshop è intervenuto, tra gli altri, Alessandro Politi (nella foto sopra), autore e volto televisivo del programma "Le Iene", recentemente protagonista di un approfondito servizio che ha fatto luce sul traffico illegale di anabolizzanti - che in Italia genera ogni anno un giro d'affari pari a 245 milioni di euro - e sui gravissimi rischi per la salute che il diffuso utilizzo di queste sostanze comporta. Politi ha ricordato che lo sport è vita, sinonimo di salute e benessere e che per questa ragione è essenziale sensibilizzare soprattutto i giovani circa la pericolosità di queste sostanze, trasmettendo loro sani principi.

Ha inoltre preso la parola Massimiliano Calderan (nella foto sotto), esploratore noto per le sue imprese estreme, tra cui le attraversate desertiche in solitaria e in completa autonomia, nonché detentore di 13 record mondiali e autore di tre libri. Ha ricordato che nel corso di imprese estreme la solitudine ti rende vulnerabile e che questo vale anche nella vita quotidiana, invitando i club manager presenti a fare tutto il possibile per intercettare e neutralizzare la solitudine di certi clienti, maggiormente esposti anche al rischio di cadere nella trappola del doping.

 

Massimiliano Calderan

 

Al termine del workshop, al quale hanno partecipato anche la popolare fitness influencer Silvia Fascians e il dietista e personal trainer Ivan Lurgo, ha avuto luogo la dimostrazione dello chef di Feat Food sulla preparazione di piatti sani e bilanciati, gustati nel corso della saporita e sana pausa pranzo.

La giornata si è conclusa con una sessione d'allenamento tenuta da Ivan Lurgo.

 

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