Pillole di movimento: contro la sedentarietà sport gratis per tutti

Pillole di movimento: contro la sedentarietà sport gratis per tutti big
Al via la seconda edizione del progetto "Pillole di movimento" a Bologna e provincia

Al via la seconda edizione del progetto “Pillole di movimento” che, per il secondo anno consecutivo, porta nelle 40 farmacie del gruppo Admenta - Doc Morris della provincia di Bologna (sedici i comuni interessati) 20.000 scatole contenenti utili suggerimenti per mantenersi in forma e soprattutto tre coupon per svolgere un mese di attività sportiva gratuita in una delle società che aderiscono all’iniziativa.

La campagna – promossa dalla Uisp (Unione italiana dello sport per tutti), dall’Ausl di Bologna, dall’Ordine dei medici, dalle Farmacie comunali, dal Comune, dalla Provincia e dal quotidiano Il Resto del Carlino scelto come media partner – propone un “principio attivo” semplice e alla portata di tutti: lo svolgimento di attività fisica paragonata all’assunzione di pillole che difendono la salute prevenendo numerose patologie. In che modo? Basta leggere il foglietto illustrativo, davvero speciale.

Su un lato illustra i tanti benefici dell’esercizio fisico, le diverse tipologie di attività, il tempo da dedicare al moto e gli obiettivi da raggiungere. Sull’altro sono presenti tre buoni che danno accesso gratuito, per un mese, a 12 centri fitness, 4 ingressi omaggio in 4 piscine per nuotare liberamente o frequentare un corso.

Una campagna dall’importante valenza sociale che, al tempo stesso, promuove il settore fitness generando nuovi potenziali consumatori di “movimento”.
«Distribuiamo 66.000 buoni per favorire la diffusione di uno stile di vita attivo», ha detto Paola Paltretti, responsabile dell’iniziativa.

Per Fausto Francia, direttore del dipartimento si sanità pubblica, «questa campagna rilancia lo sport come fosse una filosofia di vita». Per l’assessore allo Sport del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo, si tratta di «un importante messaggio di civiltà», mentre l’assessore alla Salute di Palazzo Malvezzi, Giuliano Barigazzi ritiene che questa iniziativa sia un esempio concreto di sussidiarietà. «Le farmacie si confermano uno sportello per l’educazione sanitaria», ha invece commentato Aldo Marmotti, responsabile sviluppo di Admenta.

Per informazioni: www.uispbologna.it

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