Riforma dello Sport Dilettantistico: inizia un nuovo corso

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Autore: 
Redazione
Giovedì, Dicembre 21, 2017
La recentissima approvazione del Disegno di Legge n. 3936 che riforma lo sport dilettantistico distingue in modo chiaro le entrate non lucrative da quelle lucrative, definisce le modalità delle coperture previdenziali e stimola gli investimenti nel settore sport, senza nulla togliere alle storiche Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche

Dopo un lungo iter parlamentare, durato più di due anni, la Riforma dello Sport Dilettantistico, ovvero il Disegno di Legge n. 3936, è finalmente realtà dopo essere stata approvata alla Camera il 19 dicembre. Depositato presso la VII Commissione della Camera il 28 giugno 2016, a firma dell’Onorevole Daniela Sbrollini, introduce nel sistema degli Enti Sportivi Dilettantistici la cosiddetta "Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa".

Il Progetto, come noto inserito nella Legge di Bilancio 2018 attraverso il "Pacchetto Sport Lotti", non ha subìto modifiche sostanziali. La neonata Legge, dopo la lettura del testo da parte del Senato, verrà sottoposta alla firma del Presidente della Repubblica per la sua emanazione definitiva, presumibilmente subito dopo Natale.

La Riforma, promossa da ANIF - Eurowellness, nel suo iter ha beneficiato del sostegno, determinante, dell’On. Daniela Sbrollini, prima firmataria della Legge, che ha accolto e condiviso le istanze del settore volte ad assicurarne la crescita, la copertura previdenziale per i collaboratori e, non da ultimo, un congruo introito nelle casse dello Stato in termini di IVA, tassazione e contributi previdenziali. Un introito che raggiungerà - in virtù della tassazione al 50% dell’imponibile, dell'IVA al 10% sulle entrate istituzionali, dei contributi previdenziali al 50% per i primi cinque anni, poi a regime - i 3,8 miliardi di euro se solo 30mila delle 70mila attività ASD/SSD si trasformeranno in Società sportive dilettantistiche Lucrative.

ANIF, sotto l’attenta e determinata regia del suo Presidente Giampaolo Duregon, è riuscita in questo lungo e tortuoso percorso a mettere in campo un impegno corale che ha consentito di mobilitare un'ampia partecipazione di forze (professionisti di alto livello, Soci Benemeriti, partner storici) in grado di esprimere con forza l’identità, lo spirito di appartenenza al settore e, soprattutto, la condivisione di un Progetto di Legge sullo Sport Dilettantistico di alto valore, che favorisce la crescita del settore e non poteva essere ignorato da quelle forze politiche che, al di là degli

schieramenti ideologici di appartenenza, prestano attenzione ai temi volti a sostenere lo sviluppo economico del Paese: l’On. Sbrollini, innanzitutto, ma anche il Ministro Luca Lotti, il suo Capo Ufficio Legislativo Leonardo Ferrara che hanno dato vita a un dialogo costruttivo, e permanente, tra il Parlamento e i principali protagonisti della riforma - Duregon in primis - insieme a tutte le importanti realtà che ANIF è riuscita a coinvolgere in questo rivoluzionario progetto, a partire dalle associazioni e fondazioni del settore come Wellness Foundation, il cui direttore Luigi Angelini ha avuto un ruolo determinante.

Un progetto che, scontando più di vent’anni di ritardo, finalmente traccia, senza margini di interpretazioni, i confini che dividono, in campo dilettantistico, le entrate non lucrative da quelle lucrative, definendo le modalità delle coperture previdenziali - oggi inesistenti per i lavoratori del mondo dello sport - stimolando gli investimenti e il desiderio di fare impresa nel settore sport, senza nulla togliere alle storiche Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche.

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