Fitness club: un mercato in fermento

Fitness club: un mercato in fermento big
I grandi gruppi del fitness alla conquista di nuovi segmenti e nuovi paesi

di davide venturi

Nel Vecchio Continente il mercato dei club genera un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro, dà lavoro a 390.000 addetti e serve più di 40 milioni di consumatori che frequentano strutture pubbliche e private. Si tratta, come risaputo, di un mercato con grandi margini di crescita che, nonostante la congiuntura economica internazionale, continua a far registrare nuove aperture e acquisizioni. Vediamo, dunque, che cosa sta accadendo in diversi contesti nazionali.

In Russia ha recentemente fatto il suo debutto il marchio statunitense Hard Candy lanciato dalla popstar Madonna e già presente negli Stati Uniti e in Messico, con il club apripista di San Pietroburgo al quale se ne aggiungerà presto un secondo a Mosca. Alla gestione dei club russi della Signora Ciccone contribuirà Irina Razumova, fondatrice della catena Planet Fitness.
Il marchio russo World Classha invece recentemente inaugurato il suo diciannovesimo club, a Mosca, contribuendo alla difficoltosa crescita di un mercato il cui sviluppo è frenato dalla carenza di professionisti qualificati – a causa della mancanza di enti formativi – e dal mancato sostegno del governo. Anche per queste ragioni, il fitness è ancora considerato dalla maggior parte della popolazione un lusso riservato a pochi.

Mrs.Sporty, la catena di club tedesca che si rivolge esclusivamente al pubblico femminile, sviluppata in collaborazione con l’ex tennista Steffi Graf e presente anche in Italia, ha aperto il suo primo club a Czestochowa, in Polonia. Si tratta del primo club per sole donne presente nell’Europa dell’Est. Presto verrà aperto il secondo centro polacco a Varsavia.

Metropolitan, uno dei principali operatori presenti in Spagna, ha inaugurato il suo ultimo club nel nuovo complesso Las Arenas di Barcellona, del quale occupa gran parte del quarto piano con diverse sale, aree fitness, una piscina da 25 metri, una pista esterna per il jogging, una spa e un salone di bellezza. Lo scorso febbraio un altro importante marchio spagnolo, il gruppo DiR che oggi conta 18 club, 17 dei quali ubicati a Barcellona, ha aperto una struttura medica specializzata nell’esercizio fisico e nella riabilitazione finalizzati al trattamento del mal di schiena che risulta essere il disturbo cronico più diffuso in Spagna. È la prima struttura di questo tipo realizzata da DiR che ha costruito un team di medici e fisioterapisti specializzati in traumi e medicina dello sport. Il colosso iberico si è inoltre distinto per il lancio di un innovativo servizio: un circuito per il jogging, realizzato nel Parco Collserola di Barcellona, visitato ogni anno da due milioni di persone. Lungo complessivamente 9 chilometri, il percorso include anche due aree destinate allo svolgimento di altri esercizi.

Il nascente mercato del medical wellness dà segnali di vita anche in Olanda. Il Pellikaan Health & Racquet Club di Amersfoort, sempre in febbraio, ha inaugurato quella che è stata chiamata Medical Health Clinic. Si tratta di un centro multidisciplinare gestito in collaborazione con Daan Sanjersberg, realtà specializzata nella fisioterapia sportiva. La nuova struttura composta da 8 studi è aperta anche ai non iscritti al club e al suo interno operano fisioterapisti, nutrizionisti, ortopedici, fisioterapisti per l’infanzia e altri specialisti della salute. Gli staff della neonata Clinica e del Club Pellikaan si confrontano regolarmente per rendere possibile un’integrazione totale tra le due attività. L’obiettivo comune è infatti offrire alla clientela un eccellente stato di salute, proponendo anche servizi per specifiche fasce di clientela come , ad esempio, gli ultra cinquantenni, gli ultra settantenni, gli obesi e i fumatori che intendono liberarsi da un vizio molto dannoso per la salute.

Sempre nei Paesi Bassi ha fatto il suo ingresso la catena statunitense Anytime Fitness che prosegue la sua espansione internazionale. Il primo club è stato aperto lo scorso luglio nel sud del paese, il secondo ad agosto, al confine col Belgio, mentre il terzo aprirà in ottobre, nel sud-est del piccolo stato europeo.

In seguito alla decisione del governo del Portogallo di aumentare significativamente l’aliquota IVA applicata al fitness (dal 6 al 23 %), Pedro Ruiz, direttore generale della catena Vivafit che si rivolge al pubblico femminile, ha lanciato l’allarme, denunciando pubblicamente che più di un terzo dei club lusitani dovranno chiudere. Appena due anni fa il governo aveva deciso di concedere al settore un’aliquota agevolata, abbassandola dal tasso standard pari al 19% al 5%, in seguito ritoccati rispettivamente di 2 e 1 punto percentuale. «Dall’annuncio dell’aumento dell’IVA – ha detto Ruiz – il numero di abbonamenti non rinnovati è salito alle stelle. E centinaia di club stanno già chiudendo». Ruiz ha inoltre annunciato che Vivafit intende aprire 200 club in Malesia e Singapore entro il 2020.

Deloitte, società statunitense con diverse sedi a livello internazionale specializzata in consulenza e ricerche di mercato, e DSSV, l’associazione tedesca che rappresenta gli operatori del fitness, hanno recentemente resi noti i risultati del censimento realizzato per “prendere le misure” del mercato del fitness in Germania. Nel 2010 i 6.603 club tedeschi hanno servito 7.900.000 soci. Il tasso di penetrazione (percentuale della popolazione che si allena in un club) è pari all’8,9%, mentre il 74,6% dei club sono indipendenti e il 18,8% appartenenti a catene.

La catena low-cost norvegese Evo Fitness ha aperto quattro nuovi club, lanciati con un’aggressiva campagna pubblicitaria. Evo è già presente in Norvegia con 14 club, tutti aperti nel giro di 18 mesi.

Stando al rapporto diffuso da Netscribes nell’aprile 2010, negli ultimi anni il mercato indiano del fitness ha fatto registrare un tasso di crescita annuale molto sostenuto, a fronte di grandi margini di sviluppo, ovvero un potenziale bacino di utenza pari a 200 milioni di persone. Non a caso diverse grandi catene hanno in mente ambiziosi piani d’espansione in India per i prossimi anni. Contours Express International, entrato in India nel 2006 e attualmente presente con sette club, ha già programmato l’apertura di altri 100 club nel giro di sette anni. Curves, presente dal 2010 con appena due centri, vorrebbe aprirne 250 nel giro di un lustro. L’ultima arrivata è la britannica Ènergie che aprirà dieci club in due anni. Anche Fitness First ha annunciato la realizzazione di 50 club in India entro i prossimi cinque anni. Dal suo ingresso avvenuto nel 2008, il marchio creato da Mike Balfour ha aperto quattro club, rispettivamente a Delhi, Gurgaon, Mumbai e Bangalore. Holmes Place risponde annunciando di voler aprire il primo club a Bangalore, al quale, secondo i programmi di sviluppo, dovrebbe aggiungersene un secondo entro la fine dell’anno. Il Gruppo, che oggi conta 75 club in 10 nazioni diverse, ha mire espansionistiche in Brasile, Russia e Cina.
Infine, Virgin Active ha recentemente rilevato il marchio Esporta (122 club nel Regno Unito), mentre il fondo d’investimento privato Altor ha acquisito Elixia, la catena i cui club sono presenti in Germania, Francia, Norvegia, e Finlandia.

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