Friuli Venezia Giulia: in arrivo il patentino per il fitness sicuro

Friuli Venezia Giulia: in arrivo il patentino per il fitness sicuro big
Il disegno di legge sullo sport della Regione Friuli Venezia Giulia sancisce l’obbligo per tutti i gestori di centri fitness e impianti sportivi di essere in possesso di un’autorizzazione regionale

L’Assessore Ambiente, Cultura e Sport della Regione Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, è l’autore del disegno di legge che prevede l’introduzione di una sorta di “patentino” per tutti i gestori di fitness club e impianti sportivi. «Dobbiamo assolutamente garantire sicurezza nelle strutture – ha recentemente detto Torrenti – e per questo servono figure con competenze adeguate». Chi ha compiti di responsabilità e non è laureto in Scienze motorie, dovrà partecipare a un corso specifico organizzato dalla Federazione italiana pesistica e secondo le stime, sarebbero almeno 200 i centri interessati in Friuli Venezia Giulia.

Tra i provvedimenti contenuti nella norma “in cantiere” figurano defibrillatori, formazione del personale in caso di emergenze, sistemi di finanziamento e ristrutturazione dei campi da gioco.

La legge Torrenti dovrebbe approdare presto in consiglio regionale e far seguito al provvedimento della giunta sulla cultura che rivoluziona il sistema museale regionale. Il principale obiettivo della norma è valorizzare l’esercizio fisico e lo sport partendo dalle scuole, concependo queste attività come elementi essenziali di uni stile di vita salutare all’interno del quale anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave. «Nel testo – ha rilevato Torrenti – andrà precisato che tra gli obiettivi che si propone questa amministrazione c’è la volontà di promuovere lo sport come strumento di crescita fisica e morale. Un passaggio da formulare ancor meglio rispetto le leggi esistenti».

Intanto la Regione ha incominciato a monitorare tutte le palestre e tutti gli impianti sportivi presenti sul territorio per verificarne condizioni strutturali, omologazioni, igiene e livelli di sicurezza. Il passo successivo, contenuto nella norma che verrà presto votata, sarà la professionalizzazione dei responsabili dei centri in cui si svolge attività motoria.

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