Gran Bretagna: il settore fitness tiene

Gran Bretagna: il settore fitness tiene big
I dati 2011 del rapporto FIA State of the UK Fitness Industry

di davide venturi

Sono decisamente incoraggianti i dati diffusi dall’edizione 2011 del rapporto FIA State of the UK Fitness Industry, condotto da The Leisure Database Company per conto della Fitness Industry Association (FIA), l’associazione britannica che rappresenta gli operatori del settore. Il valore del mercato d’oltremanica è pari a 3,8 miliardi di euro, facendo registrare una crescita del 4 per cento rispetto al valore stimato prima della recessione economica mondiale, iniziata nel 2008.

Da allora il numero di centri fitness è aumentato dell’1,7%, ma si è verificata un lieve, e prevista, diminuzione delle iscrizioni (- 0,3%) e i club del Regno Unito sono diminuiti, passando da 5.885 a 5.852. La crescita complessiva del settore è in gran parte attribuibile alle buone prestazioni dei centri fitness pubblici i cui progressi sono evidenziati da tre indicatori: l’apertura di 20 nuove strutture, l’incremento delle iscrizioni pari al 2 per cento e un’impressionante aumento del valore del mercato pari al 5,8%. Anche gli operatori di club low cost hanno favorito questo trend positivo.

Oggi l’11,9 per cento della popolazione britannica (7,3 milioni di persone) è iscritta a un club privato o pubblico, tra il 31 marzo 2010 e il 31 marzo 2011 sono stati complessivamente aperti 149 nuovi club, contro i 122 aperti nel 2010 e i 114 aperti nel 2009. Di converso, nel periodo considerato hanno chiuso 125 club, sia pubblici sia privati.

«Gli ultimi 12 mesi – ha commentato David Stalker, CEO della FIA – sono stati i più difficili nella storia ventennale del nostro settore che negli anni è maturato e cresciuto, ma ovviamente non è immune a una crisi che interessa tutti i comparti. Il fatto che il valore del mercato dei fitness club non sia diminuito in questa fase economica molto difficile dimostra che il nostro “prodotto” è diventato indispensabile.

Ora è prevedibile un ulteriore consolidamento del mercato e al tempo stesso un inasprimento della competizione. Ma l’accresciuta consapevolezza dell’opinione pubblica circa l’importanza dell’attività fisica per la salute e le strategie messe in campo dagli operatori del settore – ha concluso Stalker – fanno sì che vi siano reali opportunità di crescita davanti a noi».

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