Industria del fitness: obiettivi ambiziosi ma scarsa consapevolezza

Esercizio in palestra
Autore: 
Redazione
Giovedì, Novembre 28, 2019
Da una recente indagine coordinata da Paolo Menconi, Presidente dell'Osservatorio Internazionale del Fitness, in collaborazione con il Politecnico di Milano, è emerso che le palestre italiane prestano molta attenzione alle attrezzature ma sono carenti nei confronti della gestione aziendale e della qualità dei servizi erogati.

Da una recente indagine coordinata da Paolo Menconi, Presidente di IFOOsservatorio Internazionale del Fitness, in collaborazione con il Politecnico di Milano e la società Egeria, condotta tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, emerge che le palestre italiane prestano molta attenzione alle attrezzature per restare all’avanguardia sul piano tecnico, ma sono carenti su quello della gestione aziendale e dell’utilizzo degli strumenti che migliorano la qualità dei servizi erogati.

Dalle risposte al questionario composto da 57 domande è emerso che il 56,76% del campione non misura la soddisfazione dei propri clienti. Il principale motivo di questo dato negativo sarebbe la conduzione familiare: nell’80,49% dei casi la gestione coincide con la proprietà e mancano competenze specifiche. Inoltre, solo il 15% utilizza software gestionali e per il controllo degli accessi, mentre il 66% non raccoglie e non analizza dati strategici relativi ai clienti. Gli accessi ai club, sia in entrata sia in uscita, sono monitorati solo dal 22%: un’importante occasione persa per conoscere le abitudini dei propri clienti e mettere a punto proposte più mirate.

Questi risultati – ha commentato Paolo Menconi – indicano che nell’industria del fitness esiste un grande potenziale di informazioni che non viene adeguatamente sfruttato. I club sono oggi dotati di attrezzi evoluti, ma non sfruttano al meglio le potenzialità dei software impiegabili per monitorare le abitudini dei clienti e configurare nuove proposte commisurate alle loro esigenze».

I dati emersi indicano inoltre che, nonostante la qualità delle attrezzature e l’elevata preparazione tecnica dello staff, i club registrano un tasso di fidelizzazione medio che oscilla tra il 40 e il 60%, dovendo così acquisire costantemente nuovi iscritti per generare profitti. Per quanto concerne invece le ambizioni per il futuro, il 75,76% desidera una crescita del fatturato, il 78,79% un incremento del numero di clienti e il 60,61% un più alto tasso di fidelizzazione. Purtroppo, però, solo il 36,36% manifesta la volontà di migliorare e acquisire nuove competenze per una più efficace gestione della propria attività. Infine, il 68% del campione sondato ritiene che tra un anno si troverà in una situazione di business migliore rispetto a quella attuale, il 14% nella stessa situazione odierna, mentre il restante 18% dichiara di non saperlo. Dunque nessuno immagina di trovarsi in una situazione peggiore di quella attuale.

Share

LEGGI ANCHE

Acquafitness

Allenarsi in piscina è di estrema utilità, perché oltre a dare forma e tonicità al corpo permette di drenare e depurare l’organismo, agendo in maniera efficace anche sul sistema cardiocircolatorio.

Scimpanzè

La sedentarietà è forse la peggiore e la più diffusa tra le cattive abitudini della società odierna ed è una delle principali cause di disturbi e patologie all’apparato cardiocircolatorio. Ciò potrebbe dipendere dall’incompatibilità tra la forma del nostro cuore e le nostre abitudini.

Sportivi che corrono

Uno studio coordinato dai ricercatori dell’Unità di Disfunzioni Neuromuscolari dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS con il supporto di AIRC e Fondazione Cariplo, recentemente pubblicato sulla rivista scienti

Depressione

Negli ultimi anni si è cercato di scoprire se il livello di attività fisica fornisca effettivamente informazioni utili alla diagnosi del disturbo bipolare, per giungere a una diagnosi precoce.

Game face

Comunemente chiamata game face, la faccia da competizione è l’espressione concentrata e seria che spesso esibiscono gli atleti prima di un importante match sportivo.

Pasticche

Le indagin, coordinate dai Nas di Firenze, avevano avuto inizio dopo il sequestro, avvenuto a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, di sostanze dopanti e stupefacenti proveniente dalla Polonia e spacciate su tutto il territorio nazionale.