La criptovaluta nel mercato del fitness

Bitcoin
Autore: 
A cura della Redazione
Lunedì, Agosto 30, 2021
Il marchio britannico TRIB3, attivo con 11 boutique del fitness ubicate nel Regno Unito, in Spagna, Russia, Finlandia e Cina, ha incassato una fee d’ingresso al suo franchising in Bitcoin. A quanto si sa, è la prima volta che accade nel nostro settore.

TRIB3, marchio britannico che attualmente  identifica 11 boutique del fitness (6 nel Regno Unito, 3 a Madrid e 1 rispettivamente a Mosca, Helsinki e Guangzhou, in Cina) è recentemente salito agli onori della cronaca per un fatto curioso: ha incassato la fee d’ingresso da un franchisee che aprirà il quarto studio di Madrid in Bitcoin. A quanto si sa, è la prima volta che nel settore del fitness una transazione avviene in criptovaluta.

 

Studio TRIB3

 

Il direttore finanziario di TRIB3, Thomas Moran, ha così commentato l’inedita operazione: «Il nostro brand è noto per il suo impegno nel rendere i propri servizi quanto più accessibili e quando si à verificata la possibilità di acquisire un nuovo franchisee incassando la fee in Bitcoin, abbiamo collaborato con i nuovi partner affinché questa opportunità si realizzasse. Molti altri brand di primaria importanza – ha aggiunto Moran – sono pronti ad accettare i pagamenti anche in criptovaluta e sicuramente anche noi gestiremo in futuro altre operazioni di questo tipo».

 

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