Ogni anno l'attività fisica evita quasi 4 milioni di morti premature

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A cura della Redazione
Mercoledì, Luglio 1, 2020
Che l'attività fisica faccia bene alla salute è un fatto ormai noto, ma ora sappiamo anche quanto, di preciso, muoversi allunghi la vita. A fare il calcolo, infatti, è uno studio coordinato dall'Università di Cambridge, secondo cui ogni anno, in tutto il mondo, l'attività fisica è in grado di prevenire 3,9 milioni (almeno) di morti premature.

Che l'attività fisica faccia bene alla salute è un fatto ormai noto, ma ora sappiamo anche quanto, di preciso, muoversi allunghi la vita. A fare il calcolo, infatti, è uno studio coordinato dall'Università di Cambridge, secondo cui ogni anno, in tutto il mondo, l'attività fisica è in grado di prevenire 3,9 milioni (almeno) di morti premature. Cifre importanti, determinate dal fatto che il movimento è in grado di invertire la tendenza determinata da stili di vita scorretti, che possono, al contrario, accorciare l'aspettativa di vita di una persona media. Così, invece, spiega l'indagine pubblicata su The Lancet Global Health, l'attività fisica ci rende più longenvi, un effetto che gli esperti sperano possa costituire un incentivo per i sedentari più convinti

"Generalmente, le ricerche sui fattori connessi allo stile di vita, come una dieta scorretta, fumo e alcol, rendono a focalizzarsi sui danni che essi possono causare alla salute, il che contribuisce a creare una narrativa volta a tentare di prevenire questi comportamenti - spiega il professor Paul Kelly, Physical Activity for Health Research Centre della University of Edinburgh - sono quasi sempre impostate in negativo. Vale però la pena sottolineare anche gli enormi vantaggi che uno stile di vita sano può recare: ribaltare la narrazione in positivo, mostrando cioè i risultati già raggiunti, può convincere i più pigri a contribuire a questa storia di successo".

Secondo l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, le persone dovrebbero svolgere almeno 150 minuti di attività aerobica di moderata intensità la settimana - oppure 75 minuti di attività vigorosa o una combinazione delle due: in base ai dati relativi a 168 paesi, secondo quanto rilevato dagli epidemiologi dell'Università di Cambridge  la frazione di persone che si muove sufficientemente varia considerevolmente in base all'area geografica. Ad esempio, si va dal 33% del Kuwait al 64% del Regno Unito, fino al 94% del Mozambico. Confrontando questi dati con quelli relativi al rischio di morte prematura legato alla sedentarietà, quindi, il team di Cambridge ha ricavato una stima del numero di decessi precoci evitati grazie all'attività fisica.

Secondo i dati elaborati e pubblicati nello studio, sport e attività fisica abbassano di ogni anno il numero di morti premature del 15% (del 14% per le donne e del 16% per gli uomini), cioè 3,9 milioni circa di vite risparmiate.
Nonostante una notevole variazione nei livelli di attività fisica tra i paesi, questa percentuale resta più o meno costante in ogni Paese, anche se i maggiori benefici si notano in quelli a basso e medio reddito: in questi contesti l'attività fisica previene in media il 18% di morti precoci, mentre nei paesi ad alto reddito la percentuale scende al 14%.

Negli Stati Uniti, ad esempio, l'attività fisica ogni anno risparmia una fine prematura a 140.200 persone, nel Regno Unito, invece, sono 26.600. Numeri, ricordano gli autori dello studio, che possono salire grazie all'impegno individuale: se ogni anno circa 3,2 milioni di persone muoiono prematuramente a causa della sedentarietà, muoversi può può salvare la vita.

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