Videosorveglianza con riconoscimento facciale sospesa nei luoghi pubblici o aperti al pubblico

Scansione facciale
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A cura della Redazione
Lunedì, Dicembre 20, 2021
Un emendamento del cosiddetto “Decreto capienze” sospende l’installazione e l’utilizzo di impianti di videosorveglianza dotati di sistemi di riconoscimento facciale operanti attraverso l’uso dei dati biometrici.

Un emendamento del cosiddetto “Decreto capienze”, contenente “disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali”, sospende l’installazione e l’utilizzo di impianti di videosorveglianza dotati di sistemi di riconoscimento facciale, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Il Decreto (dl 139/2021) è stato convertito nella legge 205/2021 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 7 dicembre scorso.

Il testo emendato prevede espressamente che “l’installazione e l’utilizzazione di impianti di videosorveglianza con sistemi di riconoscimento facciale operanti attraverso l’uso dei dati biometrici di cui all’articolo 4, numero 14), del citato regolamento (UE) 2016/679 (GDPR, ndr) in luoghi pubblici o aperti al pubblico, da parte delle autorità pubbliche o di soggetti privati, sono sospese fino all’entrata in vigore di una disciplina legislativa della materia e comunque non oltre il 31 dicembre 2023”.

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