Yoga, il 21 giugno si celebra la giornata mondiale

Yoga in spiaggia
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A cura della Redazione
Giovedì, Giugno 6, 2024
Proclamata dall’ONU con una risoluzione del dicembre 2014, la giornata mondiale dello yoga promuove la pratica di una disciplina che, grazie ai suoi numerosi benefici, ha conquistato praticanti in tutto il mondo.

Proclamata dall’ONU con una risoluzione del dicembre 2014, la giornata mondiale dello yoga si celebra come sempre il 21 giugno per promuovere la pratica di una disciplina che, grazie ai suoi numerosi benefici, ha conquistato praticanti in tutto il mondo.

Con la parola “yoga” (che in sanscrito si riferisce all’unione di corpo e coscienza), del resto, si identifica un’attività originaria dell’India che non è soltanto fisica: nelle parole di uno dei suoi più celebri praticanti, B. K. S. Iyengar, questa disciplina coltiva la capacità di mantenere un’attitudine bilanciata nella vita di tutti i giorni e conferisce maggiori abilità nell’ordinario svolgimento delle proprie azioni”. Fu proprio questa natura olistica ad essere stata enfatizzata nella proposta di risoluzione avanzata dal primo ministro indiano Narendra Modi e approvata da ben 175 stati membri delle Nazioni Unite. “Unendo mente e corpo, pensiero e azione, lo yoga è di grande valore per la nostra salute e il nostro benessere”, spiegò allora Modi. E nella risoluzione con la quale fu proclamata la giornata mondiale si sottolineò “l’importanza che individui e popolazioni facciano scelte più sane e seguano stili di vita più salutari”.

La popolarità dello yoga ha continuato a crescere anche negli ultimi anni, tanto che secondo i dati forniti dalla Health & Fitness Association (ex IHRSA) un mercato importante come quello USA ha continuato a premiarla come l’attività più popolare nei fitness club e negli studi, persino in un periodo difficile come quello 2019-2022.

Iniziative come la giornata mondiale dello yoga sono in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha invitato gli stati membri ad aiutare i loro cittadini a ridurre la sedentarietà, arcinoto fattore primario di rischio di malattie cardiovascolari, cancro e diabete.

 

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