Fare attività fisica allena anche la memoria

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A cura della Redazione
Venerdì, Maggio 17, 2019
Secondo lo studio, condotto dall'Università del Maryland, con l'attività fisica si attivano circuiti neurali in aree del cervello legate ai ricordi.

Fare attività fisica regolarmente aiuta anche ad allenare la memoria. A dirlo è uno studio condotto dall'Università del Maryland, pubblicato sul Journal of the International Neuropsychological Society, secondo il quale mentre si studia, magari in periodo d'esame, quando lo stress è alto e la mente è sotto particolare sforzo, muoversi porta giovamento, aiuta ad allenare la memoria e perciò ad apprendere. La teoria, gli scenziati americani l'hanno testata su un gruppo di anziani, ma le conclusioni sarebbero applicabili a qualunque fascia d'età. In particolare, i ricercatori in passato avevano già dimostrato che l'attività fisica moderata e regolare può aumentare il volume dell'ippocampo e proteggere dal declino della memoria legato all'età, ma lo studio condotto nel Maryland si concentra sull'esercizio estemporaneo e intenso.

Per condurre la ricerca, intitolata “Semantic Memory Activation After Acute Exercise in Healthy Older Adults", gli scienziati hanno misurato, con una risonanza magnetica funzionale, l'attività cerebrale di un campione di persone sane di età compresa tra 55 e 85 anni. Ai volontari, quindi, è stato domandato di ricordare una serie nomi appartenenti a personaggi famosi e non famosi, azione che attiva una rete neurale relativa alla memoria semantica, memoria che nell'uomo tende a deteriorarsi nel tempo.

Questa misurazione è stata effettuata sia 30 minuti dopo una sessione di allenamento di livello moderatamente intenso su una cyclette, sia in una giornata a riposo. Analizzando l'attività cerebrale in 4 aree della corteccia (compreso l'ippocampo, il primo ad essere attaccato dall'Alzheimer), si è rilvato come tale attività, mentre i partecipanti ricordavano i nomi, era "significativamente maggiore" in seguito alla sessione di esercizio fisico rispetto a quando veniva misurata dopo il riposo.

"C'è un'evidente correlazione tra lo sforzo fisico e l'attività mnemonica - spiega Carson Smith, principale autore dello studio, intervistato dal New York Times - così come un muscolo si adatta all'uso ripetuto, infatti, singole sessioni di esercizio possono modificare le reti neurali cognitive portando a un accesso ai ricordi più efficiente".

 
 

 

 
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