Il fenomeno CrossFit

Allenamento CrossFit
Autore: 
Redazione
Giovedì, Giugno 23, 2016
In Italia i centri dedicati al CrossFit, definiti “box”, sono già 330, il numero più elevato d’Europa. Con l’aiuto di un esperto in materia, tracciamo l’identikit della disciplina functional nata in California e da qualche anno in auge anche nel nostro Paese

Il CrossFit è un fenomeno relativamente nuovo in Italia che negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom. Attualmente i box – come vengono definiti in gergo le palestre nelle quali si pratica questa disciplina – sono più di 7.000 in Nord America, più di 11.000 a livello mondiale e si stanno diffondendo rapidamente in molti altri paesi, tra i quali Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e Cina. Nel nostro Paese sono oggi presenti circa 330 box, il numero più alto a livello europeo. Non a caso che la prima edizione di Italian Showdown, il più grande evento europeo di CrossFit, si sia svolto nel nostro Paese, per la precisione a Malpensa Fiere lo scorso aprile, coinvolgendo 1.000 atleti provenienti da 22 nazioni e appartenenti a più di 200 box.

Il CrossFit, per chi non lo sapesse, è stato creato negli anni Settanta dallo statunitense Greg Glassman che ha aperto la sua palestra nel 1995 a Santa Cruz, in California. La nascita della società CrossFit risale però al 2000 e al 2001 l’apertura del primo box che dà il via a un movimento che nel giro di alcuni anni ha portato alla comparsa di diverse migliaia di affiliati in ambito internazionale.

«Nel nostro Paese – racconta Carlo Strati, titolare dal 2013 del box CrossFit Varese e organizzatore di Italian Showdown – il CrossFit è una realtà relativamente giovane, che ha vissuto il periodo di massimo sviluppo solo negli ultimi due/tre anni. Prima di questo boom era un fenomeno di nicchia, praticato da un pugno di pionieri che lo hanno importato dagli USA nei primi box di Milano, Parma, Padova, Ravenna e Alcamo, sebbene nel Nord Europa fosse già consolidato da diverso tempo».

Come si colloca il CrossFit nell’ambito del functional training? Come può essere definita questa forma di esercizio fisico e come si integra con le altre attività? «La definizione ufficiale di CrossFit – puntualizza Strati – è “movimenti funzionali costantemente variati, eseguiti ad alta intensità”. Tutto il mondo CrossFit, da sempre, ruota intorno al concetto di allenamento funzionale, implicando movimenti naturali e sicuri che sviluppano tutte le abilità del fitness. In questo contesto il CrossFit si propone come un programma di preparazione fisica generale per sviluppare capacità applicabili a tutte le attività fisiche, dalla vita quotidiana fino allo sport agonistico. L’allenamento CrossFit combina esercizi classici della ginnastica, della pesistica e dell’atletica nell’ambito di una programmazione studiata in modo da eliminare la routine e massimizzare la capacità di adattamento. L’obiettivo è essere pronti all’imprevisto e all’imprevedibile e per questo motivo l’allenamento si basa su movimenti svolti a corpo libero, alla sbarra, agli anelli, con la fune, il bilanciere, la kettlebell, i manubri, sul remoergometro, in biciletta, in piscina, sulla pista da corsa... e prevede la pratica frequente di altri sport».

Gli obiettivi dell’allenamento, nel CrossFit, sono universali e le tecniche di insegnamento sono progettate per consentire a chiunque di allenarsi, dal neofita fuori forma allo sportivo professionista. Non è richiesta, come si potrebbe erroneamente pensare, una preparazione preventiva per iniziare ad allenarsi. Al contrario, si inizia a fare CrossFit per raggiungere uno stato di forma che consenta di affrontare qualunque tipo di sfida dal punto di vista fisico. È dunque, al di là dell’aspetto hard, una disciplina trasversale rivolta a tutti perché ogni individuo ha la possibilità di scalare l’allenamento in base alle sue capacità e al suo livello atletico, senza rinunciare alla componente competitiva e alla costante crescita della propria prestazione. «Tra i praticanti – fa sapere Strati – la fascia di età più rappresentata è quella che va dai 24 ai 35 anni, ma ci sono anche i teenager che svolgono la variante di allenamento CrossFit Kids – che richiede una specifica specializzazione, ndr – e sta crescendo l’importanza dei i “master”, ovvero gli over-40 che arrivano da altri sport e che nel CrossFit trovano una nuova occasione per mettersi in gioco, non solo con l’allenamento, ma anche con la competizione. Il rapporto uomini/donne è circa 70/30 in tutte le fasce d’età».

 

Questo brano è un piccolo estratto dell’approfondito articolo dedicato al CrossFit pubblicato nel numero 151 della rivista Il Nuovo Club

 

 

 

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