Le novità introdotte dal "decreto dignità"

Campo da gioco polifunzionale
Autore: 
Guido Martinelli
Giovedì, Luglio 19, 2018
La nuova normativa introdotta dal Governo abroga alcune importanti novità introdotte dalla recente riforma dello sport inserita nell'ultima Legge di Bilancio

L’articolo 13 del decreto n. 87/18, meglio noto tra i mass media come "decreto dignità", ha abrogato i commi della legge 205/17 che istituivano la nuova figura della società sportiva dilettantistica lucrativa (fattispecie che, di fatto, non era mai partita in quanto il Coni non ne aveva ancora deliberato la disciplina applicativa del riconoscimento ai fini sportivi) e la qualificazione quali collaborazione coordinata e continuativa dei compensi sportivi, sia se erogati da associazioni e società sportive non lucrative sia da società lucrative.

Viene fatto salvo l’incremento a 10.000 euro annui dei compensi erogati a tale titolo non soggetti a ritenuta. Questo porta, di conseguenza, all’abrogazione della estensione alle lucrative della deroga prevista per le non lucrative in merito all’obbligo dell'applicazione delle norme di lavoro subordinato in presenza di collaborazioni organizzate dal committente per quanto riguarda i tempi e i luoghi di lavoro previste dall’art. 2 comma 1 del jobs act e alla soppressione della possibilità di applicare l’aliquota iva del 10% sui servizi sportivi da parte delle lucrative.

Si ripristina il testo originario dei commi 24, 25 e 26 dell’art. 90 della legge 289/02 in merito all’affidamento nella gestione di impianti sportivi pubblici  a causa dell’abrogazione di ogni riferimento alla lucrativa. Infine, nota sicuramente positiva del provvedimento, viene istituito un fondo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministrida destinare ad interventi in favore delle società sportive dilettantistiche” con le risorse reperite mediante le maggiori entrate e le minori spese derivanti dai contenuti dei primi tre commi della norma.

Rimangono infine in vigore le norme sulla ripartizione dei diritti sportivi del calcio, sull’istituzione del registro degli agenti sportivi, sul fondo sport e periferie, sullo sport bonus e sui contributi previdenziali degli atleti professionisti.

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