Prosegue il dialogo con le istituzioni governative

Giampaolo Duregon
Venerdì, Gennaio 29, 2021
La grave crisi che il mondo del fitness e dello sport sta vivendo ha bruciato almeno 5 miliardi di euro, mettendo a rischio 200.000 posti di lavoro e numerosi impianti. ANIF-Eurowellness, come altre organizzazioni, continua a dialogare con le istituzioni governative per chiedere aiuti concreti. Guarda i video.

In attesa della riapertura di fitness club, centri sportivi e piscine che, salvo sorprese, non avverrà prima del 5 marzo, ANIF - Eurowellness continua a dialogare con le istituzioni governative. Un lavoro costante per perorare la causa del settore nel pieno di una crisi senza precedenti che, secondo le stime più attendibili, ha bruciato 5-6 miliardi di euro in mancati introiti e mette a rischio 200.000 posti di lavoro e numerosi impianti. E gli aiuti economici ricevuti fino ad ora sono gravemente insufficienti.

Tramite il presidente Giampaolo Duregon (nella foto), ANIF chiede aiuti economici tangibili e l’autorizzazione a riaprire il prima possibile le strutture in cui si pratica fitness e sport. E le altre organizzazioni non si sono risparmiate, facendo anch’esse tutto il possibile per difendere un settore in gravissima difficoltà, lavorando ai medesimi obiettivi, proponendo in molti casi gli stessi emendamenti.

Nelle ultime settimane, fitness club, centri sportivi e piscine hanno avuto la possibilità di avanzare le proprie istanze alle istituzioni governative e, al tempo stesso, una notevole esposizione mediatica. Di seguito alcuni video.

 

 

 

 


 

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