Perché gli iscritti tornano nei club?

Ragazzo e ragazza in palestra
Autore: 
A cura della Redazione
Lunedì, Febbraio 28, 2022
Un recente studio di Mindbody fra luce sul comportamento e sulle percezioni dei consumatori di fitness e sulle maggiori sfide che oggi gli operatori devono raccogliere, prevedendone gli sviluppi futuri.

Che cosa motiva gli iscritti a riprendere a frequentare il proprio fitness club? Un recente studio condotto negli Stati Uniti ha cercato di rispondere a questa importante domanda, svelando i principali fattori motivazionali, tra i quali spiccano ubicazione e prezzo. La preoccupazione di essere circondati da persone non vaccinate è stata una delle principali ragioni per non riprendere ad allenarsi nelle palestre.

È quanto emerge da “State of the Fitness Industry Report 2021”, il resoconto dello studio condotto da Mindbody che ha sondato un campione composto sia da iscritti, sia da operatori di club per capire come è cambiato il settore durante la pandemia e quale direzione prenderà nei prossimi mesi. Dal sondaggio è emerso che il 37% degli iscritti interpellati continua a scegliere il club in base alla sua ubicazione e il 36% per il prezzo (questo trend era già in atto prima della pandemia). Tra i cambiamenti spicca innanzitutto l’importanza attribuita alla pulizia, che il 33% degli interpellati considera una delle ragioni primarie per scegliere un club a discapito di un altro. Per quanto concerne, invece, le ragioni che alimentano la riluttanza a riprendere a frequentare una palestra o uno studio, il 29% del campione ha dichiarato di non sentirsi a proprio agio sapendo che non tutti gli altri frequentatori sono vaccinati, mentre il 24% ha fatto sapere di non sentirsi a proprio agio con altre persone nelle vicinanze. L’impatto (positivo) del virtuale e del digitale sull’iscrizione a un club potrebbe essere inferiore di quanto si pensasse inizialmente – il 17% dei consumatori interpellarti ha dichiarato di non essere intenzionato di riprendere a utilizzare una palestra reale perché durante la pandemia si è abituato a fare fitness in versione digitale – e gli operatori che offrono una buona varietà di allenamenti hanno un enorme vantaggio competitivo. Una netta maggioranza del campione sondato (69% degli uomini e 64% delle donne) ha infatti dichiarato di preferire una palestra o uno studio che offre numerose tipologie d’allenamento.

 

Ragazzo sanifica manubri     

 

La pandemia avrebbe inoltre influenzato l’inclinazione dei consumatori a provare qualcosa di nuovo: più della metà degli interpellati (52%) ha detto di essere più aperto nei confronti di nuove tipologie d’allenamento rispetto a quanto lo fosse prima dell’emergenza sanitaria.

Gli operatori di club hanno confermato di dover affrontare molte delle sfide che hanno sempre dovuto affrontare, tra le quali figurano l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti, mentre l’ottimizzazione dei processi e l’utilizzo della tecnologia sono oggi priorità assolute. L’acquisizione di nuovi clienti è al primo posto nella graduatoria delle maggiori sfide che i club devono raccogliere e la fidelizzazione degli iscritti, così come dei membri dello staff, non sono da meno. Circa la metà degli operatori di club interpellati (45% franchising, 42% non franchising) hanno dichiarato di sentire la necessità di imparare a ottimizzare il proprio business per renderlo più efficace.

Questo studio ha inoltre evidenziato che l’emergenza Covid ha messo in risalto il potere dei software per il funzionamento del proprio business e che la capacità di collaborare e gestire un’attività online non è più una questione di efficienza e di comodità: oggi è essenziale per sopravvivere e crescere.

Inoltre, più di un terzo degli operatori interpellati ha fatto sapere di incontrare difficoltà nel reperire il capitale necessario per crescere: il 38% si avvantaggia dei prestiti commerciali e un ulteriore 34% prevede di ottenerne uno nel giro di sei mesi. Per quanto concerne invece la previsione dei trend futuri, lo studio Mindbody indica che il processo di diversificazione continuerà in quanto pare che gli operatori adottino un approccio omnichannel in virtù del quale erogano i propri servizi sia in strutture fisiche, sia in ambito digitale. E sottolinea che i consumatori sono alla ricerca di fitness e di wellness come non è mai successo in passato e che sta agli operatori intercettare, e soddisfare, questa emergente domanda. È dunque il momento di utilizzare la tecnologia, assumere e fidelizzare i talenti migliori e proporre ai propri clienti esperienze straordinarie.

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