Segnali di ripresa e nuovi consumatori

Consumatore
Autore: 
Redazione
Martedì, Agosto 29, 2017
Un recente studio condotto dal Censis rivela che la spesa degli italiani ha ricominciato a crescere e che i consumatori sono profondamente cambiati rispetto al passato. Un dato, quest'ultimo, che gli operatori del fitness e del wellness devono tenere in debita considerazione

I consumatori di oggi sono profondamente cambiati. Lo conferma anche una recentissima ricerca del Censis intitolata "Lo sviluppo italiano e il ruolo sociale della Distribuzione moderna organizzata", presentata lo scorso luglio a Roma. Lo studio rivela inoltre che la spesa ha ricominciato a crescere, lasciando finalmente intravedere i segnali della tanto attesa ripresa economica. Nel primo trimestre 2017, i consumi complessivi delle famiglie italiane sono cresciuti, rispetto al trimestre precedente, dell'1,3%, mentre su base annuale hanno fatto registrare un incremento pari al 2,6%, il più alto dal 2011.

I consumatori si avviano verso l'uscita dalla crisi rivelandosi profondamente cambiati. L'unico aspetto che li lega al passato - rivela lo studio - è la predilezione per la distribuzione moderna organizzata (supermercati, ipermercati, centri commerciali, grandi magazzini e grandi superfici specializzate) come opzione in cui fare la spesa in ambito alimentare, abbigliamento, arredamento, bricolage, giardinaggio, profumeria e cosmetica. Che cosa si aspettano dal supermercato del futuro gli italiani? Farmaci, carburante e polizze assicurative, orari di apertura ancor più flessibili e prolungati e, ovviamente, il wi-fi per la connessione gratuita a Internet.

 

Nuovi comportamenti legati al consumo

Lo studio condotto dal noto istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964 rivela che il 60,3% degli italiani che fanno la spesa rivolgendosi alla distribuzione moderna organizzata è infedele sia al punto vendita sia all'insegna della catena, acquistando dove risulta più conveniente. Per quanto concerne abbigliamento, calzature e accessori, la percentuale di infedeli raggiunge addirittura il 74,7%.

Un dato che gli operatori del settore fitness e wellness devono tenere in debita considerazione è il fatto che nel corso dell'ultimo anno 31,7 milioni di italiani maggiorenni per decidere se e che cosa acquistare hanno letto, nei social network e nei blog, i giudizi sui prodotti espressi da altri consumatori (10,7 milioni è il numero di coloro che lo fanno regolarmente). Il consumatore di oggi è dunque anche produttore di informazioni: 20,4 milioni di italiani hanno pubblicato nei siti web o nei social network commenti personali o raccontato proprie esperienze relative a prodotti, spese e luoghi della grande distribuzione (6,2 milioni lo fanno regolarmente).

 

Canali informativi tradizionali e digitali

Il nuovo consumatore è un abile utilizzatore sia dei canali informativi tradizionali, sia di quelli digitali. Nell'ultimo anno, 46,8 milioni di italiani sono venuti a conoscenza di promozioni e offerte dai volantini cartacei, 26,7 milioni da app scaricate sui propri smartphone.

Per quanto concerne la combinazione di canali d'acquisto fisici e digitali, dallo studio si viene a sapere che nell'ultimo anno 30,5 milioni di italiani hanno toccato con mano un prodotto in un punto vendita fisico per poi acquistarlo sul web, mentre 19,6 milioni di cittadini del Belpaese hanno ordinato prodotti su Internet ritirandoli poi presso un punto vendita fisico.

 

La grande distribuzione organizzata

Per i consumatori di oggi, scaltri e sfuggenti, la distribuzione moderna organizzata è un punto di riferimento imprescindibile, innanzitutto per la convenienza. Il 91% degli italiani (percentuale che sale al 94,6% nella fascia di popolazione a basso reddito) ha fatto sapere di fare la spesa in questi punti vendita per preservare il proprio tenore di vita. In questi anni segnati dalla crisi, senza la grande distribuzione il 25,9% degli italiani avrebbe visto crollare il proprio tenore di vita.

Inoltre, la grande distribuzione organizzata soddisfa le nuove esigenze di consumi salutisti, etici e di qualità: 46,1 milioni di italiani hanno acquistato nei supermercati prodotti Dop e Igp (17 milioni lo fanno regolarmente).

 

Il punto vendita del futuro

Infine, lo studio fotografa le aspettative degli italiani circa il punto vendita del futuro, rendendo noto ciò che si aspettano: coupon personalizzati da scontare subito alla cassa (42,3%); personale preparato e disponibile, che aiuti a capire e a scegliere velocemente (33,3%): modalità di pagamento più rapide e semplici (29,2%); orari di apertura più flessibili e prolungati (sera tardi, domeniche, festivi: 25,9%); offerte personalizzate recapitate in tempo reale sullo smartphone (21,4%); disponibilità di servizi utili (posta, banca, lavanderia: 21,1%); il wi-fi (17,8%).

Gli operatori di tutti i settori, compreso quello del fitness e del wellness, per raccogliere e vincere le sfide del futuro dovranno dunque essere in grado si soddisfare le esigenze di un consumo sempre più informato e personalizzato.

 

 

 

 

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