Wellness Economy, un mercato da 4,4 trilioni di dollari

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A cura della Redazione
Venerdì, Febbraio 11, 2022
Il nuovo rapporto sull’economia mondiale del benessere del Global Wellness Institute fotografa un mercato che, nonostante gli effetti negativi della pandemia, nel prossimo triennio crescerà significativamente. Il segmento dell'attività fisica genera un giro d'affari pari a 738 miliardi di dollari, destinati a crescere nei prossimi anni.

Più di 4 trilioni di dollari, per l'esattezza 4,4. È il valore della Wellness Economy, ovvero l’economia del benessere che, sostanzialmente, riguarda tutto ciò che fa ‘star bene’ le persone, come fitness, sport, meditazione, tecnologia, relax e alimentazione. Un mercato multimiliardario che rispetto allo scorso anno – complice la pandemia – ha perso l’11%, ma che, secondo le previsioni, fino al 2025 farà registrare ogni anno una crescita del 10%. Il segmento dell'attività fisica genera un giro d'affari pari a 738 miliardi di dollari, quello dell'alimentazione sana e del dimagrimento raggiunge i 946 miliardi di dollari.

Tra le tendenze più in voga figurano le tecniche per dormire meglio, meditare e rilassarsi, i nuovi sistemi di progettazione di case e città dal design biofilico (che rafforzano il legame con la natura), così come l’uso di metodi alternativi per rilassarsi, come le terapie acustiche vibrazionali o l’impiego dei ‘rumori bianchi’ (quelli del pancione materno) e le tecniche mindfulness per migliorare le proprie capacità mentali.

È quanto emerge dal nuovo rapporto “The global wellness economy: looking beyond Covid”, recentemente presentato a Boston dal Global Wellness Institute che raccoglie dati sul segmento benessere in tutto il mondo.

Lo studio indica inoltre che la tendenza a svolgere attività fisica proseguirà, anche al di fuori delle palestre e in ambito privato, utilizzando app e assistiti da istruttori in streaming. In crescita, inoltre, il trend dell’alimentazione sana e quello della fruizione di spa e centri termali. La pandemia ha provocato un calo dei viaggi in chiave wellness (-39,5%) e dell’utilizzo delle spa e dei centri termali (rispettivamente -38,6% e -38,9%, anche a causa delle chiusure), ha fatto diminuire la quantità di attività fisica svolta (-15,5%) e lo shopping di prodotti beauty (-13%). Di converso, però, ha dato impulso alla progettazione di case, condomini, strade e piazze a misura di benessere (+22,1%), alla ricerca di metodi e terapie per il benessere della mente (+7,2%) e il consumo di rimedi alternativi per la salute (medicina complementare +4,5%).

Nel 2020, il mercato europeo del wellness ha generato un giro d’affari pari a 1,1 trilioni di dollari e da qui al 2025 gli analisti prevedono una crescita in tutto il mondo, più precisamente un incremento del turismo legato al benessere del 21%, dell’utilizzo delle terme del 18%, delle case progettate per il benessere del 16%, dell’attività fisica, soprattutto svolta con le app, del 10,2%. Il wellness mentale segnerà un  +9,8%, i prodotti per la cura della pelle +8%, la medicina complementare +7%, i cibi salutari, booster e per la perdita peso +5%, la medicina personalizzata +5% e il benessere in ufficio +4%.

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