Fitness, wellness e salute: un futuro hi-tech

Robot
Autore: 
Davide Venturi
Giovedì, Dicembre 20, 2018
Bryan O’Rourke, uno dei massimi esperti a livello internazionale di innovazione tecnologica applicata al fitness e alla salute, terrà la general session d'apertura del 20° ForumClub. Lo abbiamo intervistato per avere il quadro generale dal quale prenderà le mosse il suo imperdibile intervento.

Bryan O’Rourke è imprenditore, manager ed esperto di tecnologia applicata alla salute e al fitness. Autore di sei libri e numerosi articoli dedicati alle complesse dinamiche imprenditoriali ed economiche, è amministratore delegato della società di private equity Vedere Ventures, che detiene investimenti in Europa, Asia e nelle Americhe. Da più di trent’anni mette al servizio di aziende di caratura internazionale le sue vaste conoscenze e la sua solida esperienza maturata in mercati altamente concorrenziali, aiutandole concretamente ad avere successo.

 

Bruan O' Rourke

 

Il prossimo febbraio parlerà per la prima volta in Italia, tenendo una general session nell’ambito del 20° ForumClub, nel corso della quale analizzerà il cambiamento dirompente che interessa tutti i settori, compreso quello del fitness e del wellness, indicandone i più probabili sviluppi. Partirà da un punto di osservazione generale per calarsi quindi nell’ambito del nostro settore, ricorrendo a interessanti esempi e proiezioni, ricordando che la tecnologia ha già reso possibili nuovi modelli di business, in grado di fare cose che gli esseri umani, da soli, non potrebbero fare su larga scala. Per questo molti brand di successo hanno già deciso di potenziare il fattore umano utilizzando strumenti tecnologici che consentono di elevare ulteriormente lo standard qualitativo del servizio erogato. I trainer, grazie alla tecnologia, potranno ad esempio assistere centinaia di clienti, ampliando il proprio raggio d’azione, migliorandone la soddisfazione.

Partendo da questi presupposti, O’Rourke proietterà la platea di operatori e i loro club nel futuro, un futuro caratterizzato da un nuovo ed enorme mercato che implica grandi opportunità e, inevitabilmente, alcuni rischi.

Il profondo cambiamento che interessa tutti i settori, compreso il nostro, passa anche e soprattutto attraverso le nuove tecnologie che hanno modificato profondamente l’esperienza dei consumatori. O’Rourke ritiene che, nell’ambito della salute e del wellness, così come della comunicazione e dei trasporti, le organizzazioni che sanno ascoltare e imparare - per creare e implementare soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare le esigenze, le aspettative e le aspirazioni dei consumatori (di oggi e di domani) hanno davanti a sé opportunità gigantesche. Per saperne di più, lo abbiamo intervistato e le sue risposte forniscono un quadro generale dal quale prenderà le mosse il suo imperdibile intervento al prossimo ForumClub, intitolato "Il presente e il futuro dei fitness club, tra tecnologia ed esperienza vissuta dai clienti".

 

Doctor-on-Demand

 

Quali sono le nuove tecnologie più interessanti per il settore fitness, wellness e salute?

«Al di là dei wearable, che sono un fenomeno di grande portata, numerose tecnologie stanno emergendo. Il loro utilizzo può aiutare le persone a vivere vite più sane e più felici, e le aziende e le organizzazioni, fitness-wellness club e centri sportivi compresi, a essere più efficaci. Mi riferisco, essenzialmente, a intelligenza artificiale, realtà virtuale, sensori e soluzioni di automazione, come i robot. Queste tecnologie hanno sostanzialmente a che fare con la raccolta e la fornitura di dati con i quali gli esseri umani interagiscono, o dei quali ne beneficiano. Lo sviluppo delle tecnologie di ultima generazione, e la loro sempre maggiore diffusione, si basano sulla connessione a Internet 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sul cloud computing e sul costante avanzamento dell’hardware e del software. Dalla combinazione di questi fattori scaturisce Internet of Things (sinteticamente IoT), il network globale di sistemi ciber-fisici intelligenti che il futurologo Kevin Kelly ha definito Holos. Comprendere gli sviluppi della tecnologia, dunque le future applicazioni che genererà, significa comprendere il fitness, la salute e il wellness che verranno, ovvero soluzioni che miglioreranno la vita delle persone.

Alcuni prodotti e servizi disponibili oggi indicano tendenze già in atto. Si pensi, ad esempio, alle soluzioni di interfaccia vocale, come Alexa di Amazon che oggi offre servizi inerenti la meditazione, il fitness e la nutrizione, e ad altre applicazioni vocali rivolte agli esseri umani. I personal trainer basati sull’intelligenza artificiale, come Vi e Life- BEAM, guidano con la voce le persone che si stanno allenando. C’è da aspettarsi che queste “applicazioni parlanti”, in virtù della loro comodità e intuitività, si ritaglino un ruolo sempre più importante come piattaforme interattive che sfruttano tutte le tecnologie. La costante e rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale metterà a disposizione degli utenti applicazioni più produttive. Noom, che aiuta le persone a gestire il proprio peso tramite un costante monitoraggio e consigli forniti da esperti, è recentemente diventata la prima piattaforma on-line riconosciuta dai Centers for Disease Control and Prevention – sinteticamente CDC, ovvero i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, ndr – come programma efficace per ridurre il rischio di diabete. Si tratta di un punto di svolta per l’intelligenza artificiale nell’ambito della salute e del fitness. I CDC consentiranno ai pazienti di essere rimborsati da Medicare – il programma di assicurazione medica amministrato dal governo degli Stati Uniti e riguardante gli over 65 anni, ndr – che potrebbe incoraggiare i medici a prescrivere soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Le applicazione che utilizzano l’intelligenza artificiale nel campo della salute mentale, come Replika, si comportano come un amico che impara dal proprio interlocutore, raccogliendo sempre più informazioni sul suo conto man mano che interagisce. Woebot è un terapista on-line che facilita l’applicazione di tecniche di comportamento cognitivo per migliorare l’umore degli utenti.

 

Pokemon Go

 

Le tecnologie basate su realtà aumentata e realtà virtuale, come Magic Leap One e Oculus Go, mettono già a disposizione nuove interfacce immersive, rendendo possibili esperienze di maggiore impatto. La gamification delle attività, di cui il fenomeno Pokemon Go è un esempio lampante, sarà sempre più diffusa in quanto sfrutterà la capacità dei contenuti video di risultare sempre più “potenti” dal punto di vista emozionale.

La motivazione, la formazione, una comprensione più profonda e, più in generale, una ancor maggiore esposizione al mondo possono produrre straordinari benefici per l’umanità. Sono già tante le tecnologie che migliorano significativamente la qualità della vita di tutti e questa grande trasformazione è appena incominciata e i suoi potenziali sviluppi sono notevoli. Come ho già detto, le tecnologie possono aiutare le persone a vivere vite più sane e più felici e rendere le imprese più efficaci».

 

Ti è piaciuto questo articolo? È un piccolo estratto della lunga intervista a Bryan O' Rourke pubblicata nel n. 166 della rivista Il Nuovo Club.

 

Scarica il programma sintetico del 20° ForumClub Congress

Share

LEGGI ANCHE

Sessione di EMS Training

Il Bundesrat, il Consiglio federale tedesco, ha recentemente aggiornato l’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni che disciplina l'utilizzo dei dispositivi EMS.

Bimba che corre

Meno smartphone, tablet e tv, più attività fisica.

La pigrizia ha un’età: 7 anni. E’ questo, secondo uno studio condotto dall’Università di Jyväskylä e da LIKES Research Centre for Physical Activity and Health, il momento in cui i bambini iniziano a mostrare segni di malavoglia.

Simbolo Unione Europea

Il mercato europeo dei fitness club continua a crescere a ritmo costante. È quanto emerge dall'ultima edizione dello European Health & Fitness Market Report, l'annuale studio condotto da Deloitte in collaborazione con EuropeActive.

Un’ora soltanto la settimana. Basta questo, secondo i ricercatori della Feinberg School of Medicine della Northwestern University, negli Stati Uniti, per diminuire il rischio di disabilità legato all’artrosi.