Allenarsi in palestra è fondamentale, ma non basta

Allenarsi in palestra è fondamentale, ma non basta big
Secondo un recente studio, mantenersi in forma allenandosi in un centro fitness non basta.

Una ricerca recentemente condotta in Finlandia ha dimostrato che ci si può considerare “sedentari” anche se si svolge regolarmente esercizio fisico frequentando un fitness club o un centro sportivo. Lo studio ha osservato alcuni volontari impegnati in diverse forme di attività fisica che, per alcuni giorni, hanno indossato degli speciali calzoncini, dotati di sensori in grado di monitorare l’attività svolta dalle gambe.

Al termine della sperimentazione, è emerso che il campione osservato, nei giorni in cui non svolgeva alcun allenamento, rimaneva seduto per circa il 72 per cento del proprio tempo e che tale percentuale scendeva solo al 68 per cento nelle giornate in cui svolgeva esercizio fisico, con un incremento del dispendio energetico totale par ad appena il 13 per cento. In sintesi, dunque, un paio d’ore di esercizio tre volte alla settimana non modificano in modo sostanziale il proprio stile di vita che resta eccessivamente sedentario. Per massimizzare i benefici del lavoro svolto in palestra o praticando una disciplina sportiva, è quindi necessario cogliere ogni occasione per muoversi nel corso della giornata. Basta adottare alcuni semplici accorgimenti quali, ad esempio, muoversi in bicicletta anziché in macchina, utilizzare le scale al posto dell’ascensore, scendere dall’autobus o dalla metropolitana qualche fermata prima del previsto e così via.

Pare infatti che restare a lungo seduti sia dannoso per la salute. Un recente studio australiano che ha osservato un campione composto da 220mila persone ha rivelato che restare a sedere per otto ore al giorno, pur trascorrendo alcune ore alla settimana in palestra ad allenarsi, significa avere u tasso di mortalità più alto del 15 per cento rispetto a chi si muove di più. La mancanza di contrazione muscolare imputabile alla sedentarietà comporterebbe reazioni biochimiche a catena che darebbero luogo ad azioni enzimatiche a livello dei grassi e degli zuccheri, con un conseguente incremento del rischio di infarti, ictus e altre malattie potenzialmente letali. Per ridurre il rischio di contrarre patologie cardiovascolari, i ricercatori suggeriscono di camminare almeno 10 minuti al giorno, a passo sostenuto. Il ritmo giusto è quello che fa arrivare al termine della camminata leggermente sudati e un po’ affannati, ma senza il fiatone.

Un altro consiglio utile per abituarsi a muoversi di più? Scegliere un’attività piacevole, che non venga percepita come una costrizione. Solo così si può essere realmente costanti. Nonostante l’importanza dell’attività fisica sia stata ampiamente dimostrata da un’infinità di studi scientifici, i dati riguardanti la sedentarietà continuano a essere a dir poco allarmanti. All’inizio del 2012, la Federazione Italiana Aerobica e Fitness ha denunciato un calo del 25 per cento delle iscrizioni ai fitness club italiani, mentre secondo l’ultimo Rappporto Osservasalute, meno di un terzo della popolazione pratica attività fisica. Infine, la Società Italiana di Pediatria ha reso noto che il 60 per cento degli adolescenti trascorre 11 ore al giorno seduto al banco o di fronte al computer.

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