Defibrillatori e certificazioni mediche: importanti novità per fitness club e centri sportivi introdotte dal "decreto sanità"

Defibrillatori e certificazioni mediche: importanti novità per fitness club e centri sportivi introdotte dal "decreto sanità" big
Certificazioni mediche obbligatorie per le attività sportive e l'utilizzo dei defibrillatori per le società sportive professionistiche e dilettantistiche

Il cosiddetto “decreto sanità” del Ministro Balduzzi, che contiene un passaggio relativo alle certificazioni mediche obbligatorie per le attività sportive e l’utilizzo dei defibrillatori per le società sportive professionistiche e dilettantistiche, è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 settembre, dopo una riunione di oltre sei ore e settimane di trattative sulla bozza preparatoria.

Per quanto concerne i certificati medici, il provvedimento ha come obiettivo la tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale e prevede l’introduzione di linee guida per il rilascio di idonee certificazioni, nonché l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti.

Il Ministro della Sanità Balduzzi ha recentemente precisato che «chi pratica sport nel tempo libero, dovrà dunque munirsi di una ‘una certificazione analitica’ che vada oltre il tradizionale certificato di sana e robusta costituzione e dica che in ordine a una specifica attività agonistica o amatoriale c’è una condizione di salute fisica adeguata dell’assistito. Non si cambiano le regole sui certificati, ma si chiedono regole più puntuali e precise».

Balduzzi ha inoltre chiarito che, diversamente da quanto si potesse dedurre dalla prima formulazione inserita in una bozza del decreto, la certificazione non dovrà essere rilasciata da un medico sportivo.

Quanto ai defibrillatori, la norma introduce l’obbligo per le società sportive professionistiche e dilettantistiche di essere dotate di tali apparecchi semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

Restano comunque ancora alcuni nodi da sciogliere su tale iniziativa del Governo, in primo luogo sulla sua natura, ovvero sulla possibilità che diventi, almeno in parte, disegno di legge.

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