Fitness USA in emergenza

Esterno club Planet Fitness
Autore: 
Redazione
Lunedì, Giugno 22, 2020
Anche Oltreoceano il settore è alle prese con le grandi difficoltà provocate dall’emergenza Coronavirus, in virtù della quale molti club sono ancora chiusi. Planet Fitness e 24 Hour Fitness stanno vivendo questa delicata fase in modo diverso.

Anche il mercato del fitness statunitensi è alle prese con le grandi difficoltà generate dall’emergenza Coronavirus, in virtù della quale molti club sono ancora chiusi. Di seguito, a titolo esemplificativo, la situazione di due noti brand come Planet Fitness e 24 Hour Fitness.

La catena statunitense Planet Fitness ha incominciato a riaprire una parte dei suoi oltre 2.000 club il primo maggio scorso, registrando, nel corso del primo mese post riapertura, rispetto allo stesso periodo dall'anno precedente, una crescita costante sia delle iscrizioni sia delle cancellazioni. Nel mese di maggio ha riaperto 800 club, rilevando un tasso di utilizzo (numero di ingressi) pari a circa il 60% del valore registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Altri 200 club hanno riaperto a metà giugno. Il 31 marzo scorso, Planet Fitness contava più di 15,5 milioni di iscritti e 2.039 club, ubicati in 50 stati.

Diversa la situazione per 24 Hour Fitness. La catena con quartier generale in California, che il 16 maggio scorso ha dovuto chiudere tutti i suoi 446 club per effetto delle misure di contenimento del COVID-19, ha riaperto alcuni club in Texas, Florida e Hawaii, stati nei quali i centri fitness sono stati autorizzati a riprendere l'attività il 31 maggio. I club ubicati in California, Colorado, Illinois, Maryland, Nevada, New Jersey, New York, Oregon, Utah, Virginia e Washington a inizio giugno non avevano ancora riaperto e ancora oggi molti sono ancora in attesa del via libera. Gli ingressi avvengono tramite la app, e non con il riconoscimento digitale, per evitare ogni contatto, gli attrezzi sono stati distanziati, gli allenamenti, della durata di 60 minuti, richiedono la prenotazione e ogni ora i club vengono chiusi per 30 minuti per consentire le operazioni di pulizia e sanificazione. L’orario di apertura è stato ridotto (ora dalle 5 del mattino alle 9 di sera e non più 24 ore su 24), i campi da basket vengono utilizzati per attività fitness e i soci sono invitati a portarsi da a casa bottiglia d'acqua, asciugamano, materassino e mascherina. Agli iscritti ai club ancora chiusi viene suggerito di utilizzare la app 24GO, contenente più di 1.500 sessioni d'allenamento, o il canale YouTube 24 Hour Fitness.

 

Esterno club 24 Hour Fitness

 

Oltre ad affrontare questa situazione emergenziale, pare che i vertici dirigenziali del noto operatore statunitense stiano lavorando per risolvere i problemi finanziari incontrati già prima dell'esplosione della pandemia. Il Wall Street Journal e Bloomberg hanno reso noto, a fine maggio, che  24 Hour Fitness sia in procinto di ricorrere al Chapter 11, ovvero alla norma federale del diritto fallimentare statunitense che consente alle imprese una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario. A quanto pare, 24 Hour, di proprietà della società di private-equity AEA e del piano pensioni degli insegnanti dell'Ontario, è alla ricerca di un prestito di 250 milioni di dollari per evitare il fallimento di tutti i club e sta trattando con i proprietari degli immobili per chiudere alcuni club, come previsto dal piano di risanamento al quale sta lavorando in collaborazione con Weil Gotshal & Manges LLP. Il debito attuale ammonta a 1,4 miliardi di dollari, garantiti da obbligazioni che scadono nel 2022. Il 15 giugno scorso, Bloomberg ha reso noto che 130 club sono stati chiusi definitivamente, 18 dei quali ubicati nell’area metropolitana Greater Los Angeles e dell’attigua Orange County.

 

 

 

 

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