Prevenire il sovrappeso e l'obesità infantili con iniziative multisettoriali

Prevenire il sovrappeso e l'obesità infantili con iniziative multisettoriali big
Dal 2005 l'AUSL di Modena promuove "progetti di comunità" per diffondere un'alimentazione sana e una regolare attività fisica in età scolare, in collaborazione con amministrazioni comunali, altri enti, aziende private e associazioni

Le iniziative multisettoriali attuate per prevenire sovrappeso e obesità fin dall’infanzia e promuovere uno stile di vita improntato alla salute, coinvolgendo i detentori d’interesse della comunità, hanno un grande valore. Dal 2005 il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'AUSL di Modena promuove progetti di comunità, ovvero interventi per diffondere una sana alimentazione e una regolare attività motoria a partire dalla scuola, con il contributo attivo delle amministrazioni comunali e di altri enti, nonché di aziende private e associazioni.  

Obiettivo primario di tali progetti di comunità è promuovere l’auto-efficienza nell’intraprendere scelte salutari, accrescendo l’autoconsapevolezza e la fiducia, sia negli adulti sia nei bambini, nell’efficacia degli sforzi intrapresi per promuovere la propria salute nel tempo. È dimostrato che l’efficienza collettiva percepibile all’interno di una comunità orientata a scelte salutari accresce la consapevolezza delle persone circa i risultati che si intendono ottenere, rafforza la motivazione a conseguirli, intensificando la resistenza alle avversità e valorizzando ulteriormente i successi ottenuti. Nell’ambito di un progetto di comunità ogni individuo può dunque contribuire a migliorare la propria salute e quella altrui.

Tali iniziative hanno durata pluriennale, un programma condiviso e implicano azioni coordinate e continuative in tema di alimentazione e attività fisica per l’intero anno solare, in ambito sia scolastico sia extrascolastico. Il target principale è costituito da bambini e famiglie, ma sono previste ricadute positive sull’intera popolazione. Il sistema di sorveglianza dei bambini della scuola primaria – in parte basato su misurazioni antropometriche dirette su campioni rappresentativi a livello provinciale, regionale e nazionale – fornisce utili indicazioni sulla prevalenza di sovrappeso e obesità, ma non consente di misurare l’efficacia degli interventi.

Per questa ragione per tre anni sono state seguite, in modo sperimentale, alcuni gruppi di bambini della scuola dell’infanzia e di quella primaria tramite la compilazione, da parte dei genitori, di semplici questionari anonimi che hanno permesso di valutare modificazioni dei comportamenti alimentari e delle abitudini motorie nei bambini e nelle loro famiglie.

Ad aprile del 2012 i progetti erano attivi in 7 territori con il coinvolgimento di oltre 10.000 bambini e ragazzi e con una ricaduta diretta o indiretta su circa 100.000 persone. Le iniziative attuate comprendevano la formazione degli insegnanti sulla sana alimentazione e lo svolgimento di attività fisica, percorsi educativi in classe sviluppati dagli stessi docenti e da nutrizionisti, nonché la consegna di materiale educativo a bambini e famiglie e l’implementazione di percorsi motori e sportivi in orario scolastico.

È stato inoltre attivato il progetto Piedibus rivolto ai bambini che vanno a scuola a piedi ed è stata promossa la diffusione di merende salutari a scuola. Queste azioni, sostenute anche in ambito extrascolastico, sono state rafforzate da iniziative divulgative pubbliche quali stand informativi per strada o all’interno di centri commerciali, iniziative sportive e ricreative, escursioni guidate sul territorio e gruppi di cammino, feste nelle scuole, formazione degli istruttori delle società sportive e persino la realizzazione di mostre itineranti dei materiali divulgativi prodotti dalle scuole.

A oggi, sono stati formati circa 400 insegnanti e oltre 600 classi, appartenenti a scuole di vario ordine e grado coinvolte nei progetti educativi. I progressi nei comportamenti dei bambini sono stati registrati, in special modo per quanto attiene ad alcune abitudini alimentari, mentre i risultati riguardanti l’attività motoria sono più controversi probabilmente a causa della ridotta età dei soggetti analizzati (3-5 anni) e dunque da verificare più attentamente con ulteriori indagini. Dopo un solo anno dall’implementazione del progetto è stato possibile documentare, in uno dei territori coperti dai progetti di comunità, uno spiccato aumento del consumo delle porzioni di frutta (+53%) e di verdura (+43%) durante la refezione scolastica.

Dibattito aperto

Si discute molto sulle strategie più efficaci per prevenire l’obesità nell’infanzia e promuovere sane abitudini alimentari e motorie e si conviene sul fatto che sia importante intervenire precocemente. I bambini costituiscono un target prioritario per contrastare la diffusione dell’obesità infantili e adolescenziale anche perché sono maggiormente aperti a nuove esperienze e quindi più predisposti a modificare i propri comportamenti in senso più salutare, influenzando positivamente le proprie famiglie.

Inoltre si sa che i comportamenti virtuosi acquisiti da piccoli hanno maggiori probabilità di essere mantenuti in età adulta e la scuola è l’ambiente ideale per favorire questo fenomeno in un ambiente trasversale dal punto di vista socioculturale. L’ambiente scolastico è stimolante, genera entusiasmo e induce gli studenti a diventare protagonisti delle iniziative attuate e addirittura a idearne altre.

Altrettanto importanti sono la promozione dell’attività fisica, sia sportiva sia libera, dentro e fuori la scuola, la condivisione di scelte alimentari salutari, l’adeguatezza qualitativa della ristorazione scolastica, la diffusione di merende equilibrate e i messaggi pubblicitari utilizzati. Il coinvolgimento di specialisti quali dietisti, nutrizionisti e medici dello sport può essere un utile supporto agli interventi, ma l’onerosità di sinergie di questo tipo rappresentano un limite.

Su larga scala è dunque più facile attuare interventi basati sul coinvolgimento degli insegnanti che devono essere adeguatamente formati, specialmente per raggiungere il target dei bambini in età prescolare e della scuola primaria, ambito in cui i messaggi da trasmettere devono essere estremamente semplici. La continuità dell’informazione e la capacità degli insegnanti di coinvolgere i propri alunni sono altri importanti fattori critici.

Sicuramente fitness club e centri sportivi, ovvero i professionisti dell’esercizio fisico, possono giocare un ruolo importante all’interno di iniziative di questo tipo.

 

 

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